I detenuti diventano ambientalisti

VOGHERA Non hanno avuto dubbi quattro detenuti della casa circondariale di Voghera, quando gli è stato proposto di lavorare per due giorni all'aria aperta invece che rimanere nelle loro celle. Hanno accettato subito di ripulire gratuitamente dalle sterpaglie un tratto inagibile dell'argine del torrente Staffora nella zona di via Corridoni. Sorvegliato dagli agenti della polizia penitenziaria e aiutato da operatori qualificati, il gruppo ha provveduto a rimuovere gli arbusti indesiderati lasciando maggiore spazio alle piante utili. «Sono molto orgogliosa – ha detto Maria Gabriella Lusi, direttrice della struttura di via Prati Nuovi, in una conferenza stampa cui sono intervenuti anche il sindaco Carlo Barbieri, il presidente del consiglio comunale Nicola Affronti e l'assessore Giovanni Di Valentino – del risultato che abbiamo ottenuto con questa iniziativa. Tra i nostri obiettivi istituzionali c'è quello di aiutare chi ha sbagliato a reinserirsi nella società svolgendo con lui un percorso di rieducazione, e il lavoro svolge un ruolo fondamentale in questo contesto. I detenuti che hanno partecipato a queste due giornate hanno tutti un legame con Voghera, sono stati scelti per la loro affidabilità e non ci hanno minimamente deluso: hanno svolto il loro compito con molto impegno, e anzi hanno già dato la loro disponibilità per ripetere l'esperienza». Altrettanto soddisfatto si è detto anche il sindaco Carlo Barbieri: «Il fatto che questa attività si sia svolta all'esterno del carcere è senza dubbio un grande passo: da questo momento, infatti, si ampliano le nostre possibilità di collaborazione con la struttura. I carceri svolgono un'importante funzione sociale di riabilitazione, e la nostra amministrazione è più che disponibile a fornire un suo contributo». Alla fine della giornata lavorativa i detenuti sono stati ricompensati con un pranzo offerto dalla Caritas e dal vescovo diocesano Martino Canessa, che si è seduto al loro stesso tavolo insieme agli agenti, alla direttrice e al presidente del consiglio comunale. Serena Simula