Tonfo delle Borse, lo spread risale a 394
di Andrea Di Stefano wMILANO Nell'altalena infinita nuovo tonfo delle Borse europee, soprattutto dei Paesi periferici con la maglia nera a Piazza Affari, che ha chiuso in calo del 2,6%, in linea con Madrid (-2,55%) seguita da Lisbona (-0,96%), Londra (-0,93%), Francoforte (-0,75%) e Amsterdam (-0,46%). In positivo solo Parigi che è stata sostenuta da un' inaspettata crescita dell'indice manifatturiero delle piccole e medie imprese. Questa volta sono stati alcuni indici sull'andamento dell'economia, in Europa e Usa, a deprimere i mercati (che nel caso di New York arrivano però da un massimo segnato proprio il primo maggio, dato che Wall Street diversamente dall'Europa era operativa). Alla vigilia della decisione della Bce sui tassi e della conferenza stampa del governatore Mario Draghi, il comparto bancario ha guidato i ribassi sotto il peso delle voci insistenti di un intervento straordinario per salvare gli istituti di credito iberici. L'indice Ism di New York è sceso ad aprile a 61,2 punti dai 67,4 punti di marzo e gli ordini all'industria nel settore manifatturiero negli Stati Uniti sono scesi dell'1,5% a marzo rispetto al mese precedente. Il calo, dovuto in particolare alla flessione del 4% della domanda di beni durevoli, è il maggiore in tre anni confermando i timori sulla reale tenuta dell'economia mondiale. Ieri mattina era stato pubblicato l'indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero dell'Eurozona che è sceso a 45,9 punti in aprile dai 47,7 di marzo. Il dato è stato peggiore delle attese degli analisti, che si aspettavano una flessione contenuta a quota 46 punti. Come sempre quando il clima economico sembra negativo vanno a ruba i Bund tedeschi a dieci anni che hanno toccato i minimi storici in termini di rendimenti. Gli investitori si sono infatti concentrati su questi titoli di Stato ritenuti più affidabili: il tasso dei Bund è sceso così a 1,616% rispetto all'1,662% della chiusura di lunedì. L'andamento dei Bund ha avuto immediato riflesso sugli spread: il differenziale di rendimento tra BTp decennali e quelli tedeschi equivalenti è risalito a 394 punti, dopo essere sceso a un minimo di 377 punti mentre per i Bonos spagnoli si è attestato a 423 punti. In Borsa le uniche speranze sono riposte nell'offerta pubblica di Facebook che sbarcherà a Wall Street il 18 maggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA