Canzonette, arie e villanelle del Cinquecento italiano

PAVIA E' dedicato alla memoria del soprano Montserrat Figueras il concerto "Occhi dolci e soavi" - canzonette, arie e villanelle del Cinquecento italiano – che si terrà questa sera alle 21 nel Ridotto del teatro Fraschini, nell'ambito della rassegna di musica antica i Tesori di Orfeo, organizzata dall'istituto musicale Vittadini" di Pavia. Protagonisti della serata, in collaborazione con la Scuola di musica antica di Venezia, saranno i soprani Anna Rita Pili e Noemi Florido, accompagnate da Renato Cadel (basso e liuto), Emilio Bezzi, Elisa La Marca e Stefano Guarnaschelli (liuti) e Teodoro Baù (viola da gamba). Il programma prevede, per la prima parte, brani di Leonardo Primavera (Dolci amorose), Ludovico Grossi da Viadana (La Fiorentina), Giovanni M. Nanino (Uno spirto celeste), Diego Ortiz (Recercada), Jacob Arcadel (Il bianco e dolce cigno), Anonimo (La Cornetta Pavana), Claudio Monteverdi (Già mi credea), Gabriel Costa (Ricercare a quattro), Luca Marenzio (Occhi dolci e soavi), Diego Ortiz (Recercada) e Anonimo (La morte di maritato) e per la seconda parte Simone Molinaro (Pastore ch'implora belle ninfe), Diego Ortiz (Recercada), G. Giacomo Gastoldi (Lo sdegnato), Diego Ortiz (Recercada), G. Pierluigi da Palestrina (Ahi che quest'occhi miei), Giorgio Mainerio (Ballo francese), Maddalena Casulana (Vagh'amorosi augelli), Hieronimus Parabosco (Ricercare su Da pacem Domine), Anonimo (Vurria addeventare), Diego Ortiz (Recercada) e, in chiusura, Leonardo Primavera (Tre donne belle). Composto da allievi diplomati o frequentanti il biennio di specializzazione, il Gruppo di musica antica dell'istituto "Vittadini" di Pavia, a cura di Massimo Lonardi e attivo da oltre trent'anni, si propone di far riascoltare, attraverso un attento lavoro di ricerca musicologica, brani di grande valore artistico del Rinascimento e del Barocco Italiano, con l'utilizzo di copie di strumenti antichi suonati secondo la prassi esecutiva dell'epoca. «Al centro del programma di questa sera c'è l'estetica del secondo '500 italiano – dice Massimo Lonardi - la seconda fase del Rinascimento che assiste al trionfo della "maniera", nelle arti figurative e nella musica vocale e strumentale. Fra tradizione e innovazione, le risonanze antiche vengono mescolate con armonie di una nuova era, per cantare e descrivere l'originalità di un'età di passaggio. I nuovi compositori scrivono musica utilizzando le forme consacrate dalla generazione precedente: il madrigale, la villanella e il ricercare». Ingresso libero. (m. piz.)