Castana, in Posta a giorni alterni Caos per le pensioni

Da sei a tre significa che da ieri lo sportello apre tre giorni a settimana a Castana, come a Mornico e Rea Po, gli ultimi Comuni inseriti nel piano di razionalizzazione con Casanova Destra, Cozzo, Frascarolo, Romagnese, in Lomellina. Da memorizzare il nuovo calendario delle aperture. Per Castana e Mornico Poste ha deciso il martedì, giovedì e sabato (sempre a mezza giornata). Gli uffici di Rea Po invece sono d'ora in poi disponibili al pubblico ogni lunedì, mercoledì, venerdì. PIETRA DE' GIORGI La biblioteca comunale Moretti organizza l'evento con la maiuscola dedicato agli appassionati delle immagini "rubate" ai paesaggi: torna la sesta edizione del concorso fotografico nazionale promosso dal Comune di Pietra de' Giorgi. Tema, "Architetture urbane, agresti... e dintorni". Presentazione e premiazione durante la mostra che si terrà a il 7 e l'8 luglio 2012 al cantinone medievale. Per informazioni basta andare sul sito internet del municipio: www.comune.pietradegiorgi.pv.it, email: biblioteca@comune.pietradegiorgi.pv.it. «Il concorso, ormai consolidato negli anni – spiegano gli organizzatori – vuole essere nuovamente occasione per fotografare ciò che ci circonda e che appartiene al nostro ambiente. La ricerca di tutte quelle "architetture" che ci appartengono nel quotidiano, nelle città, nei paesi, nelle campagne; reali o di fantasia; italiane o straniere». E' possibile poi partecipare al concorso aderendo a una seconda sezione a tema libero. Le iscrizioni all'iniziativa possono essere inviate sia compilando i moduli cartacei sia on line, facendo sempre riferimento all'Ufficio relazioni con il pubblico. Le modalità sono dettagliate su internet. di Simona Bombonato w CASTANA Saltato il primo giorno utile dopo la festa dei lavoratori, la pensione si può ritirare oggi e poi più nulla fino a sabato. Si prevedono disagi nella misura in cui gli anziani troveranno l'ufficio postale chiuso domani come succederà d'ora in poi ogni venerdì e martedì a fronte della razionalizzazione delle aperture entrata in vigore anche a Castana, Rea Po, Mornico Losana da ieri. Chi vuole evitare di aspettare fino a sabato, oggi dovrà mettersi in coda alla buon'ora, perchè lo sportello apre al pubblico alle 8.15 per chiudere alle 13.45 e riaprire dopodomani. Ritardi nei pagamenti delle pensioni e un coro di lamentele che hanno finito per mobilitare il sindaco: Maria Pia Bardoneschi vuole fare fronte comune con i paesi interessati dal provvedimento di apertura a giorni alterni. In zona, oltre a Castana ci sono Mornico Losana e Rea Po. A Poste italiane i Comuni chideranno di rivedere la decisione. «C'è gente che aspetta 600 euro di pensione per mangiare – ha detto Bardoneschi – Già hanno perso ieri perchè era festa. Significa che tanti dovranno tornare sabato mattina, nella speranza che non ci sia troppa gente. Altrimenti vanno a martedì prossimo». Il sindaco ha ricevuto in queste ore la risposta di Poste italiane alla richiesta di revocare il provvedimento. A Castana, circa 750 abitanti, c'è solo uno sportello. Ma Castana fa anche da centro di smistamento della corrispondenza diretta a Canneto Pavese, Cigognola, Pietra de' Giorgi. «Mi hanno risposto dicendo che non possono fare altrimenti ma che garantiranno il servizio. Mi chiedo come». Da ieri Castana è con Mornico Losana e Rea Po tra i 33 Comuni della provincia di Pavia interessati dalle aperture a giorni alterni. Rispetto ai 6 di prima, si è scesi a tre, sempre a mezza giornata. Il sindaco organizzerà una protesta coinvolgendo «i Comuni di collina e pianura». Tutto questo dopo che il sindaco di Mornico Losana si era dichiarato disponibile a rinunciare all'affitto forfettario di 3-4mila euro l'anno che Poste paga dal momento che a Mornico l'ufficio si trova al piano terra del palazzo municipale. Interpellata sull'argomento, l'azienda si è limitata a far sapere che sta incontrando le istituzioni pavesi proprio in questi giorni. Non si sa se siano incontri di routine oppure finalizzati a rivedere la riduzione del servizio. Castana calcola un centinaio di pratiche tutti i giorni, al netto dei picchi di inizio mese quando in coda ci sono i pensionati. «Non hanno aperto un tavolo di confronto con noi, non parlano con i sindaci – è intervenuto Maurizio Dassù (Cisl) – E come sempre ci vanno di mezzo gli utenti».