Sannazzaro, bollette del gas non pagate Sigillati 20 contatori

Ieri è stato presentato alla Consulta comunale per l'ambiente il Piano per le emergenze comunali (Pec). Il prossimo 15 aprile (alle 17,30) è previsto un pre-consiglio che consentirà ai tecnici redattori di presentare, prima del voto in consiglio comunale, l'intero piano ai tre gruppi consigliari. Obiettivo dell'ente locale è trovare la massima condivisione tra maggioranza e minoranze sul piano di emergenza. SANNAZZARO «Su 750mila euro di crediti, a fine operazione pensiamo di portarne a casa oltre 500mila; i restanti seguiranno le azioni giudiziarie per arrivare sino al possibile pignoramento degli appartamenti»: così il sindaco Giovanni Maggi affronta il tema del pagamento delle bollete arretrate del gas. Il cammino per il recupero del maxi-credito è lungo, ma sta già fornendo i primi risultati. «A margine degli accertamenti più recenti, dal dicembre 2010 al novembre 2011, abbiamo spedito 300 raccomandate che esigono il pagamento dello scoperto. Abbiamo al momento avuto riscontro di 55 cartoline di ricevuta di ritorno e, di questi primi interpellati, 52 hanno pagato. Ad alcuni abbiamo concesso una dilazione delle fatture inevase con scadenze ad aprile, maggio e giugno; qualcun altro ha invece saldato tutto in un'unica soluzione. Sulle altre 250 lettere di sollecito inviate sono iniziate ora le relative azioni di rivalsa. Siamo sulla strada buona per portare a casa molto del dovuto». Ma non sono mancati i problemi. Un esempio su tutti: ben venti contatori del gas sono stati sigillati dai tecnici del Comune a seguito di morosità pregresse e continue. Di fronte a questa azione di forza, in 17 si sono allarmati ed hanno saldato il conto. Ad oggi solo tre contatori hanno ancora i rubinetti sigillati. Ma c'è dell'altro: il capitolo che riguarda i condomini ed i palazzi. Il sindaco Maggi conferma: «Su 250 solleciti inviati, abbiamo agito sui primi cinquanta e ne abbiamo tratto un ricavo per almeno 60mila euro; ora agiremo sui 250 utenti morosi ai quali è stata inviata la seconda tranche di solleciti. Quindi andremo a verificare il pregresso: i debiti contratti prima del 2010 sui quali non si dovrà transigere. Infine i condomini: si pensi che proprio i palazzi hanno nei confronti dell'ente locale un debito complessivo che è stato calcolato come non inferiore ai 300mila euro. Abbiamo instaurato un filo diretto con gli amministratori degli stabili interessati e, se otterremo solo vaghe promesse, agiremo con atti giudiziari veri e propri. Se sarà il caso, arriveremo, per talune somme, al pignoramento dei beni». Va poi detto che alcune raccomandate delle trecento sinora partite sono tornate al mittente: gli interessati hanno cambiato residenza ed i loro mancati pagamenti resteranno sulle spalle della comunità, cioè di chi invece paga (ed ha sempre regolarmente pagato) quanto dovuto. Il sindaco Giovanni Maggi conclude: «Saremo intransigenti aiutando nelle dilazioni solo chi non ha veramente la possibilità di pagare. Non tollereremo, invece, i furbi che hanno creato nel servizio-gas un buco che Sannazzaro si trascina da anni». Paolo Calvi