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di Giovanni Scarpa wCASORATE Aumentano le famiglie in difficoltà, aumentano i contributi per la spesa sociale, nonostante i tagli. Il quadro di chi ha bisogno di un aiuto per l'affitto, per i buoni mensa, per le bollette si fa sempre più a tinte fosche. Lo dicono i dati del Comune. Se nel 2010 erano 108 le persone che si erano rivolte all'amministrazione per un contributo economico, nel 2011 sono passate a 168 (cioè il 60 per cento in più rispetto all'anno prima). «Ogni anno che passa non è facile reperire i fondi necessari per far fronte alle richieste sempre più pressanti di aiuto – dice l'assessore al Bilancio Egidio Alongi –. La crisi è sempre più forte. Non accenna a mollare la presa. Il risultato è che sempre più persone "normali" non riescono più ad arrivare alla fine del mese». Così nei conti pubblici i "contributi alla persona" sono passati dai 182 mila euro del 2010 ai 246 mila del 2011. Una popolazione sempre più povera, ma anche sempre più anziana. E qui si apre un'altra voragine. «I contributi maggiori se ne vanno soprattutto per la compartecipazione alle spese di pagamento delle rette di ricovero» spiega ancora Alongi. Se infatti due anni fa solo per questa voce il Comune spendeva circa 30 mila euro, l'anno successivo ne ha spesi mille in più. E la tendenza, di norma, è una richiesta sempre maggiore di contributi in questo senso. Ma il vero e proprio boom si è avuto, da un anno all'altro, per il contributo affitto. Se nel 2010 erano state 64 le famiglie a beneficiare dell'aiuto comunale (pari sempre al 10 per cento della somma totale), l'anno scorso i l numero di richiedenti è schizzato a 116. I contributi variano: si va da un massimo di quasi 500 euro, a veri "spiccioli" come 24 euro. Ma, di questi tempi, tutto può servire. Famiglie in difficoltà, significa, quasi sempre, richieste per agevolazioni scolastiche. Ed è infatti per questa voce che se ne va la maggior parte dei contributi elargiti dal Comune. Se nel 2010 il totale ammontava a 104 mila euro, nel 2011 le risorse sono state aumentate fino a 145 mila euro. Ma molti, sempre di più anche in questo caso, chiedono un sostegno economico (una tantum) puro e semplice. Anzi, sono addirittura raddoppiati, passando da 7 del 2010 a 15 del 2011. Fra le varie voci degli aiuti, non mancano infine il sostegno al pagamento delle bollette o per l'assistenza per portatori di handicap. E se non bastassero i numeri, le cifre e i dati, l'assessore al Bilancio inserisce un'ultima osservazione empirica: «Per capire la crisi, basta andare al mercato alla fine del mese. Fra le bancarelle gira pochissima gente rispetto ai primi giorni. Un'altro segnale inconfondibile di come si faccia sempre più fatica anche a fare la spesa».