Sulle note di Mozart e Haydn Dirige il giovane Rustioni
PAVIA L'Orchestra dei Pomeriggi musicali chiude domani sera alle 21 la stagione di musica del teatro Fraschini, con un concerto dedicato a Mozart e Haydn, diretto dal giovane Daniele Rustioni, con Sonig Tchakerian e Davide De Ascaniis ai violini. Il programma prevede l'esecuzione di Concerto per due violini e orchestra K190 e Concerto per violino e orchestra K216 di Wolfgang Amadeus Mozart e Sinfonia n. 104 di Franz Joseph Haydn. «Nel 1775, nell'arco di soli sei mesi, Mozart completa tre dei suoi cinque concerti per violino e orchestra, dando vita ad un ciclo organico unico nel suo genere – racconta la musicologa Mariateresa Dellaborra - Fondendo in un tutto unitario influssi eterogenei, egli crea imprescindibili modelli paradigmatici, nella forma e nei contenuti: la struttura del concerto all'italiana di tipo vivaldiano, l'articolazione interna delle arie e del primo tempo di sonata, la scrittura dei concerti alla francese di Viotti e il clima viennese sono tutti ben presenti, tuttavia, nonostante questi tratti comuni, ogni concerto presenta peculiarità estremamente interessanti». Nel caso del terzo, il KV 216 in sol maggiore, conosciuto anche come "Strassburger-Konzert", si trova, ad esempio, un sorprendente influsso dello stile galante evidente dal ricco e cangiante uso delle tonalità che suscitano forti emozioni, per un effetto complessivo finale di un bizzarro pot-pourri. Il Concertone KV 190, invece, può essere considerato il primo considerevole brano concertistico per violino creato all'interno del genere del divertissement, che Mozart aveva avuto occasione di praticare già durante il soggiorno milanese del 1771. Quanto alla sinfonia n. 104 di Franz Joseph Haydn, denominata anche London o Salomon, l'opera appartiene all'ultimo periodo creativo dell'autore, chiamato ad allietare le orecchie del raffinato ed esigente pubblico inglese. Dopo il successo ottenuto con le prime sei sinfonie londinesi, composte tra il 1791 e il 1792, Haydn, ormai denominato il "Shakespeare della musica", anche in occasione della seconda visita (dal 1794), predispose sei sinfonie (nn. 99-104), l'ultima delle quali (n. 104) ottenne un convinto successo, al pari delle precedenti. «La più vistosa innovazione – dice Dellaborra – riguarda l'introduzione del clarinetto, strumento già usato in Inghilterra nei teatri d'opera, ma non ancora inserito stabilmente nell'orchestra da concerto. Nella sinfonia 104 Haydn gli affida un ruolo interessante che produce un effetto pittoresco nel primo, secondo e quarto tempo». Nato a Milano nel 1983, il direttore Daniele Rustioni si è diplomato in pianoforte, organo e composizione organistica e direzione d'orchestra al Conservatorio Verdi e si è perfezionato all'Accademia Musicale Chigiana di Siena (dove gli è stato conferito il diploma d'onore), e alla Royal academy of music di Londra. Ha diretto numerose orchestre fra cui UBS Verbier Festival, Russian National Philharmonic di Mosca, Filarmoniche di San Pietroburgo, Regionale Toscana, Teatro Regio di Torino, Arena di Verona, I Pomeriggi Musicali di Milano, Accademia del Teatro alla Scala, Festival Nazionale di Sofia a Siena, Accademica del Festival Settimane Musicali di Stresa, Sinfonica di San Remo, Welsh National Opera. I biglietti – da 20 a 8 euro – si acquistano al Teatro Fraschini dalle 11 alle 13, dalle 17 alle 19 e un'ora prima dell'inizio del concerto. Info 0382.371214 o www.teatrofraschini.org. (m. piz.)