Albuzzano, una petizione per la sicurezza

ALBUZZANO Una raccolta firme per dire "basta" al traffico sulla provinciale 235 che taglia in due la frazione di Vigalfo che conta 350 abitanti. Protestano i residenti per una situazione che sta andando avanti da troppi anni e che ora è diventata insostenibile. Troppe le auto che non rispettano il limite di velocità e che passano con il semaforo rosso. E così i cittadini hanno deciso di firmare una petizione e chiedere sicurezza, soprattutto per gli anziani e i bambini che ogni giorno devono fare i conti con una viabilità al collasso. E le prime quaranta firme raccolte sono già arrivate in Consiglio comunale. A presentare una mozione per «domandare al sindaco e al Consiglio di impegnarsi a sostenere la battaglia di questi residenti» è il consigliere del Carroccio Marco Tombola che siede tra i banchi dell'opposizione. Mozione che è stata votata all'unanimità perchè, dice il sindaco Margherita Canini, «è da anni che stiamo sollecitando Provincia e prefettura ad intervenire per trovare una soluzione». «Ma finora non è stato fatto nulla - precisa Tombola –, anche se gli abitanti si continuano a lamentare del pericolo e dei disagi quotidiani. Per questo chiederò un incontro con il prefetto per cercare di risolvere il problema. E la soluzione potrebbe venire dalla realizzazione di una rotonda. Il prossimo passo sarà quello di organizzare una manifestazione di protesta». Però di lettere inviate alla prefettura per chiedere provvedimenti, il sindaco ne ha già mandate parecchie e «senza aver mai ottenuto risposta». «E' una questione annosa che da tempo stiamo ponendo a Provincia e prefettura – sottolinea Canini –. La ditta Fedegari aveva deciso di sostenere parte delle spese per la realizzazione di una rotonda e l'allora amministrazione provinciale si era detta disponibile a caricarsi dei costi del progetto, ma poi non si è più saputo nulla. La riqualificazione di questo tratto viabilistico era prevista con la realizzazione del centro polifunzionale, ora rimasto fermo». E l'assessore alla Polizia locale, Luciano Lepri, precisa: «Abbiamo intenzione di noleggiare un tele laser e intensificare gli appostamenti delle pattuglie della Polizia locale, in modo da obbligare le auto a rallentare, come già era stato fatto. Avevamo chiesto di installare il rosso stop o il T Red, ma si risolverebbe il problema solo in parte». In Consiglio erano presenti anche i residenti di Vigalfo. «Quella strada è diventata troppo pericolosa», dice un signore che abita a qualche centinaia di metri dalla provinciale e un altro dei firmatari aggiunge: «Le auto passano a velocità sostenuta e i camion fanno tremare i vetri delle finestre delle case. Stefania Prato