Ladri al cimitero di Tromello Rubati arredi sacri
Le sponde del ponte sul Terdoppio che si trova tra Dorno e Sannazzaro sono state riparate. «Erano anni che erano rotte, dopo che un incidente le aveva rovinate», sostiene Maria Rosa Chiesa, della lista "Dorno Cambia". «A inizio anno avevo fatto presente all'assessore provinciale Spialtini le condizioni di quel ponte – continua l'assessore comunale di Dorno –. A febbraio hanno fatto il sopralluogo, e qualche giorno fa ho ricevuto una lettera della Provincia, e il ponte è stato sistemato». In questa lettera si avvisa anche che la segnaletica orizzontale nel tratto di strada di fronte alla cascina Taccona verrà cambiato. «La linea tratteggiata diventerà continua, e non si potrà più sorpassare – spiega Chiesa –. In questo modo quel tratto di strada diventerà molto più sicuro». di Gabriele Conta wTROMELLO Hanno divelto il cancello posteriore. Poi hanno aperto una ventina di cappelle private, portandosi via vasi di rame e arredi sacri. Raid al cimitero di Tromello, preso di mira in piena notte da una banda di ladri. «Dobbiamo ancora quantificare l'entità dei danni», dice il sindaco Maurizio Poma. «Ma quello che dà più fastidio è la profanazione del luogo sacro». Il furto è stato scoperto la mattina dopo, quando l'addetto del Comune è andato ad aprire il cimitero. «Le porte di una ventina di cappelle private vicine al cancello posteriore erano aperte – racconta il sindaco di Tromello – e all'interno si vedevano mazzi di fiori abbandonati per terra». I ladri si sono introdotti dal cancello posteriore, che hanno forzato. «Molto probabilmente hanno fatto un lungo giro a piedi passando dalle campagne – spiega ancora Poma –. Anche perché le telecamere che tengono sotto controllo l'ingresso principale non hanno ripreso nulla di anomalo». Una volta all'interno, i ladri hanno aperto una ventina di cappelle private. «Hanno preso di mira quelle che ritenevano degne di attenzione – dice il sindaco di Tromello – asportando vasi di rame e di marmo e altri arredi sacri». D'altronde i ladri non potevano rubare altro. «Le canaline e le grondaie in rame sono state sostituite qualche anno fa», dicono in municipio. Il Comune ha già presentato una denuncia di furto contro ignoti. «Abbiamo anche avvisato tutti i proprietari delle cappelle, per verificare effettivamente cosa manchi dalle cappelle», racconta ancora Maurizio Poma. Ma al di là dei danni materiali (che comunque potrebbero essere rilevanti) resta la profanazione di un luogo sacro. «E' questo che dà più fastidio – dice il sindaco di Tromello –. Quello compiuto è un bruttissimo gesto». Il furto di Tromello ricorda da vicino quello compiuto a Confienza pochi giorni fa. Anche in quel caso ad essere prese di mira erano state una ventina di cappelle private, e ad essere portati via erano stati oggetti d'arte funeraria e arredi sacri. «Non è da escludere sia la stessa banda che ha colpito a Tromello», sostengono in paese. Della vicenda se ne stanno occupando i vigili urbani, che hanno girato anche la segnalazione ai carabinieri. (ha collaborato Maria Pia Beltran)