Il Villa si congeda con una sconfitta

TORTONA Il Villalvernia perde pesantemente in casa e dice addio alle residue speranze play off, ma il finale non brillante non deve cancellare l'ottimo campionato disputato, per una matricola del piccolo comune del Tortonese che è riuscita a conquistare ben 52 punti, con una partita ancora da disputare e rimanendo in contatto con il gruppo di testa fino alla penultima giornata. Ma la gara contro la Caratese, in cui il Villa si è congedato dal pubblico di casa per l'occasione omaggiato con l'ingresso gratuito per tutti, è stata tutto sommato deludente: la speranza play off avrebbe forse dovuto motivare maggiormente la squadra di Fasce, dandole maggiore determinazione. Il Villalvernia ha disputato una buona prima mezzora, ma ha ceduto qualcosa complessivamente nell'approccio al match. Qualche buona occasione per Di Gennaro e Beretta nella prima fase di gara, poi a un minuto dal riposo arriva il gol ospite, con Gianola che risolve una mischia creatasi nell'area gialloblu. Il vantaggio ospite ha probabilmente tolto energie alla squadra di Fasce, che in avvio di ripresa ha anche perso Balacchi per infortunio. Intorno al 20' la Caratese ha raddoppiato e quindi triplicato con Cardinio, che si è messo in evidenza soprattutto in occasione del secondo gol con una bella fuga in contropiede sulla fascia destra conclusa con un gran diagonale vincente. A quel punto, la partita è virtualmente finita e da lì al triplice fischio c'è stato ben poco da raccontare. «Siamo arrivati a un passo da un piazzamento storico, ma il fatto di non essere riusciti a centrarlo non deve assolutamente sminuire una stagione in cui abbiamo conseguito un risultato comunque eccellente – ha commentato al termine della partita il team manager Luigino Ferrari – Oggi ci è forse mancata un po' più di convinzione e di determinazione, anche se nel primo tempo la squadra ha tutto sommato fatto bene e va reso merito agli avversari, bravi a capitalizzare le occasioni create. E' stata comunque una bellissima stagione, grazie al mister e a tutti i ragazzi». Stefano Brocchetti