Conte frena: «Juve, troppa euforia»

Nella sfida per la corsa al terzo posto dell'Olimpico finisce 2-2 tra Roma e Napoli. La Roma concretizza un predominio con il gol di Marquinho al 41' del primo tempo che metta in rete su cross teso di Rosi. In precedenza Gago aveva clamorosamente messo fuori a porta vuota sulla respinta di De Sanctis. A inizio ripresa Zùñiga riporta il Napoli in parità con un gran tiro. Il Napoli è un altro rispetto al primo tempo e a sua volta dopo alcune ottime occasioni va di nuovo a segno con un destro perfetto di Cavani dal limite. Ma al 42' Simplicio pareggia per la Roma. Negli altri anticipi della giornata, il più brutto Palermo dell'era Zamparini pareggia contro il Catania e compie un piccolo passo verso una salvezza. Al gol di Legrottaglie al 25' pt risponde nella ripresa al 2' Miccoli. L'impressione, al termine di un derby regionale tutto sommato avvincente, ma piuttosto scarso di spunti tecnici, è che il Catania abbia gettato alle ortiche l'occasione di aggiudicarsi i tre punti. A Trieste finisce 0-0 tra Cagliari e Chievo una gara senza emozioni. NOVARA «Sento troppa euforia intorno a noi, non tanto da parte dei miei giocatori quanto dei tifosi e dell'ambiente in generale. Ma non dobbiamo dimenticare che non abbiamo vinto nulla: è vero, abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ricordando da dove siamo partiti, ma mancano ancora quattro giornate. E può accadere di tutto». Antonio Conte è perentorio: niente sirene esterne, solo campo e basta, solo concentrazione ossessiva, il messaggio parte come un siluro. La partita di Novara diventa all'improvviso delicatissima, per l'enorme pressione psicologica, l'insidia del sintetico, il caldo, la mente sgombra degli azzurri, che non hanno più nulla da perdere e vogliono onorare un pubblico che Tesser ha definito «meraviglioso». Resta il dubbio sull'attaccante che affiancherà Vucinic: Quagliarella o Borriello? Il primo si è allenato poco per un problema agli adduttori. Il secondo ha il morale alle stelle. Anche Del Piero è acciaccato (sono tutti postumi del sintetico di Cesena), ma Conte spera di recuperarlo. In ogni caso, non si parla di turn-over: «Siamo alla fase decisiva della stagione – spiega Conte – la squadra di Tesser la conosco molto bene, prova sempre a far gioco e così è arrivata dalla C alla A. E anche nel massimo campionato ha provato a continuare su questa strada e quasi sempre ha disputato belle partite. Provo molta simpatia per il Novara». Scontato il 3-5-2, con Lichtsteiner probabilmente al posto di Caceres. Oltre a Platini e Boniperti, a Novara è annunciato il caldo afoso con qualche nuvolone. Intanto Allegri oggi a Siena taglierà il traguardo delle cento panchine rossonere. «A 100 sono arrivato», sorride il livornese, che nonostante abbia siglato a gennaio un contratto fino al 2014 non è certo di arrivare oltre quota 103. Le voci sul suo futuro e sui suoi potenziali successori «non infastidiscono nè preoccupano» Allegri, che dice di non aver chiesto lumi al presidente Silvio Berlusconi perché «se ci fosse stato qualche problema sarebbe stato lui a dirmelo». L'incertezza si intuisce però quando l'allenatore spiega che «fino al 13 maggio sulla panchina del Milan ci sono io, poi vedremo. Io posso dare suggerimenti sui calciatori utili, l'allenatore lo scelgono la società e Galliani. Per vincere il campionato dobbiamo fare qualcosa di straordinario, e sperare che la Juventus rallenti: se poi i bianconeri faranno 86 punti, avranno meritato il titolo», osserva Allegri che, comunque andrà, non considera negativa la stagione della sua squadra. «E poi – nota – non contare la Supercoppa e il gol fantasma di Muntari, è come togliere i primi due piani a un grattacielo: crolla tutto».