Milan, lo sguardo è già rivolto al futuro
Match da non sbalgiare per il Napoli che se vuole rientrare nel giro del terzo posto deve assolutamente battere la Roma al San Paolo. Nell'anticipo in notturna della 35esima di campionato la squadra capitolina deve cancellare le ultime prestazioni negative. Non vuole mollare il capitano Francesco Totti che parla di «un anno di transizione, i romanisti aspettano che questa situazione si evolva positivamente e la proprietà americana vuole fare grandi cose, forti investimenti. Sono fiero di far parte del progetto di cui si parla tanto». In campo nel pomeriggio Cagliari e Chievo, entrambe al sicuro in questo finale di stagione. Il Cagliari ha perduto solo una delle ultime 9 gare interne ufficiali disputate, incluse quelle giocate a Trieste. Alle 18 ci sarà anche il derby siciliano tra Palermo e Catania. I rosanero non sono al riparo e quindi vogliono chiudere la pratica salvezza al più presto: «Visti i tempi, conviene far punti e subito» taglia corto Bortolo Mutti. MILANO Quando parla di allenatori che lo entusiasmano, Silvio Berlusconi continua a ripetere il nome di Pep Guardiola. Ma all'annuncio dello spagnolo di voler lasciare il Barcellona a fine stagione, non corrisponde nessuna mossa immediata da parte del presidente del Milan: l'ostacolo principale e apparentemente difficile da superare resta quello di carattere economico. È impossibile escludere colpi di scena a fine stagione (con vari protagonisti potenziali, da Capello a Costacurta), però al momento non è in vista alcuna rivoluzione per la panchina di Massimiliano Allegri. Il livornese, legato al Milan fino al 2014, nelle ultime quattro giornate si gioca le ultime chance di vincere il suo secondo scudetto di fila, con cui metterebbe un'ipoteca sulla conferma. E nel frattempo assieme ad Adriano Galliani ha già cominciato a pensare alla rosa della prossima stagione. Dall'alto potrebbe arrivare la richiesta di fare cassa con una cessione eccellente, e i candidati principali sono due: Boateng e Robinho, che è seguito con attenzione dai brasiliani del Santos e avrebbe mandato messaggi interessanti («Tutto è possibile, se l'accordo è buono per tutti») alla squadra che lo ha lanciato verso l'Europa. Mentre, a dispetto delle richieste insistenti del Barcellona, dovrebbe essere blindato Thiago Silva, pilastro di una difesa che perderà Yepes e soprattutto Nesta. A 36 anni, l'ex laziale vuole giocare ancora un paio di stagioni, non necessariamente ai ritmi imposti da una top squadra italiana o europea. Ha già chiuso la porta alla Juventus, ed è tentato dall'idea di giocare negli Usa, in particolare con i New York Red Bulls guidati da Thierry Henry. Non è previsto il rinnovo per Seedorf, che starebbe pensando di trasferirsi in Brasile, e nemmeno il riscatto dal Liverpool di Aquilani, perché da Firenze è in arrivo un altro regista, Montolivo, a parametro zero. Hanno invece concrete possibilità di prolungare di un anno il contratto in scadenza a giugno Ambrosini e Gattuso, che si prepara alla sua seconda da titolare da quando è rientrato a metà marzo dopo sei mesi di stop forzato. Allegri, infatti, sta pensando di utilizzarlo da esterno destro di centrocampo, con Nocerino a sinistra e Muntari davanti alla difesa al posto di un Van Bommel poco brillante. Al centro della difesa rientra Thiago Silva, la cui assenza (dal 24-03) si è fatta sentire sia nella doppia sfida contro il Barcellona sia nelle ultime giornate in cui il Milan ha subito il sorpasso dalla Juve.