Una consulta per la centrale

CASEI GEROLA Una consulta ambientale destinata a vigilare sulla costruzione e la gestione dell'impianto a biomasse di Casei Gerola. La proposta è arrivata in consiglio provinciale ed è stata originata da un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord. La proposta è stata approvata all'unanimità, integrata anche da un altro punto in discussione, cioè quello relativo al fatto che «la centrale sarà alimentata solo con biomasse di origine vegetale». Alla consulta parteciperanno Provincia di Pavia, Comune di Casei, Arpa Lombardia, Arpa Piemonte, Provincia di Alessandria, un rapprersentante dei Comuni dell'Alessandrino, associazioni agricole e associazioni ambientaliste. Ecco il parere del presidente della Provincia, Daniele Bosone: «Si tratta di un'opera di interesse pubblico e provinciale, che richiede peraltro tutte le cautele del caso, essendo per noi un progetto pilota. Il piano di riconversione rappresenta per il territorio una grande opportunità». L'assessore alle politiche ambientali, Alberto Lasagna, osserva: «E' nato un nuovo modo di condividere con i territori le scelte e di vigilare sull'operato». Ma il comitato «Futuro sostenibile tra Scrivia e Curone» continua ad essere molto critico sul progetto. «I dubbi del comitato e di numerosi comuni in merito al progetto – si dice in una nota – non sono stati minimamente risolti dalla conferenza dei servizi (aggiornata a data da destinarsi), anzi, crescono quotidianamente. Stiamo organizzando un tavolo di concertazione istituzionale». Nei giorni scorsi il comitato aveva inviato una lettera ai genitori degli alunni delle scuole di Casei, ai dirigenti scolastici e al dirigente dell'ufficio XIX ambito territoriale di Pavia dell'ufficio scolastico della Regione, nella quale si dice fra l'altro: «La centrale peggiorerà moltissimo la salubrità dell'aria che respiranno bambini e ragazzi, visto che sorgerà a 850 metri dalle scuole casellesi. L'autostrada sembra poter separare così tanto le due realtà, ma è solo un'illusione, 850 metri circa sono pochissimi».