Varzi, da otto mesi operai senza stipendio
VARZI «Da otto mesi siamo senza stipendio, per questo motivo siamo saliti sulla gru. Finché non ci pagano non scendiamo». La telefonata alla sindacalista della Feneal Uil Francesca Morello arriva alle dodici e mezza. la donna, da Pavia ha pregato Roland, un albanese che da cinque anni lavora per conto di un'impresa di Bergamo, di scendere. «Pensa alla vita», implorava la sindacalista. «Cosa mi importa - è stata la replica -. Questa non è vita, lavoro e non ho nemmeno i soldi per dare da mangiare ai miei figli o la benzina per il furgone». L'allarme è scattato subito dopo. I carabinieri sono arrivati nel cantiere edile della Bergamo immobiliare, una grande impresa che sta costruendo una serie di bilocali proprio sopra all'ospedale, a fianco della strada per Oramala. Con calma la sindacalista, prima al telefono, poi di persona e il maresciallo della stazione di Varzi hanno ricondotto alla ragionevolezza i cinque operai, licenziati di recente («Così almeno prendiamo la cassa integrazione», dice un egiziano). Nel primo pomeriggio sono arrivati anche i rappresentanti dell'impresa. Hanno promesso un incontro a Pavia per la giornata di mercoledì. Ma gli operai non volevano mollare: «Noi torniamo sulla gru se non ci pagate almeno in parte». «Abbiamo spiegato agli operai che senza uno scritto non si potevano pagare in nero», ha spiegato ancora Francesca Morello. La ditta si è impegnata a fare in conteggi per mercoledì. I cinque ex dipendenti hanno accettato, anche se c'era una certa distanza sulle retribuzioni promesse (circa 20mila euro, secondo l'impresa, quasi 30mila euro per gli operai». «E' lo specchio di questa drammatica crisi - riprende Francesca Morello –. Mancano i soldi, le imprese non hanno credito e gli operai sono ridotti alla fame». ( c.gariboldi@laprovinciapavese.it)