Ogni giorno 50 centesimi per abitare a Sannazzaro

SANNAZZARO Si avvicina l'applicazione della tassa di soggiorno da cui il Comune si attende un gettito di circa 15mila euro al mese. E' infatti praticamente completato l'iter del decreto legge che consente di introdurre la tariffa anche nei Comuni non turistici. Se ne parla da qualche mese ed è la tassa di soggiorno applicata su chi vive (senza portare la sua residenza) a Sannazzaro. Anche l'Anci (l'Associazione dei comuni italiani), di fronte ai ridotti trasferimenti statali e regionali a favore delle casse comunali, ha preso in considerazione la possibilità. Sannazzaro ha fatto propria l'eventualità. «Sarà il decreto legge a darci l'eventuale via libera – osserva il sindaco Giovanni Maggi – perché oggi la tassa di soggiorno è applicabile solo da parte di quei comuni a riconosciuta vocazione turistica. Noi invochiamo questa possibilità in virtù della presenza di almeno 2.200 persone, tecnici ed operai, che sono oggi domiciliati a Sannazzaro per la costruzione del cantiere Est Eni». Un decreto-legge specifico, già in fase di studio a Roma, dovrebbe garantire ai comuni non turistici ma che detengono flussi "anomali" (Sannazzaro è un esempio, ma lo potrebbero essere altri comuni-satelliti di grandi aziende e le città universitarie) di popolazione. Il sindaco Maggi conferma: «Il bilancio che verrà analizzato a giugno non può, al momento, prevedere tali entrate. In caso positivo, ci riserveremo di approvare un emendamento specifico per giustificare, a livello di bilancio, queste ipotetiche nuove entrate». Insomma, porte aperte a questa ipotesi che, in provincia di Pavia, rappresenterebbe la prima deroga in assoluto per una tassa di soggiorno di tipo non-turistico. I conti Maggi e la sua giunta li hanno fatti da tempo: basterebbe incidere su almeno mille (dei 2.200 lavoratori oggi presenti sul territorio) con una tassa di soggiorno di 50 centesimi al giorno per beneficiare di 15mila euro al mese di entrate suppletive. «Del resto – dice il sindaco – questo imponente potenziale umano che si è aggiunto da qualche mese ai nostri 6mila abitanti incide pesantemente su taluni servizi, dai parcheggi alla nettezza urbana, senza però compartecipare alle spese gestionali di tali servizi. E poi questi lavoratori dispongono di un'indennità di trasferta da parte dei loro datori di lavoro: 50 centesimi al giorno sarebbero un'inezia per loro, un toccasana per il comune». Alberghi e affittacamere hanno del resto l'obbligo di censire e dichiarare la loro clientela: sarebbe anche un buon espediente per meglio controllare ai fini della sicurezza i flussi migratori in una città dove l'arrivo di tecnici e operai per i cantieri Eni fa aumentare di un terzo le presenze. Paolo Calvi