«Vendiamo le farmacie per fare strade e posteggi »

Le tre farmacie di proprietà comunale che la giunta leghista guidata dal sindaco Andrea Sala ha deciso di vendere rendono in tutto circa 250mila all'anno. Una è nel quartiere Record (zona corso Pavia), l'altra in viale Montegrappa e l'ultima nel centro commerciale "Ducale". La scelta del Comune di venderle per fare casse ha suscitato nelle scorse settimane dure critiche da parte di tutti gli schieramenti d'opposizione. Nulla ha scalfito però la scelta operata dalla giunta comunale. La scorsa settimana il consiglio comunale ha dato infatti il via libera all'operazione. Ovviamente con i voti favorevoli della sola maggioranza. di Sandro Barberis wVIGEVANO Lavori pubblici e stradali con i soldi delle farmacie. Il piano di vendita con il valore delle tre farmacie comunali è sui tavoli del municipio da qualche giorno. Ora si sta studiando come utilizzare il gruzzolo in arrivo: 5 milioni e 600mila euro secondo la stima ufficiale commissionata dalla giunta guidata da Andrea Sala. Un mare di denaro in tempi in cui i bilanci comunali sono sempre più vincolati da patti di stabilità ed obiettivi di pareggio. Un flusso di «cash» che servirebbe al Comune per sbloccare investimenti in opere pubbliche, altrimenti impossibili con il normale flusso di soldi. I tempi però non sono brevissimi. Il mese prossimo sarà emesso il bando per la vendita delle tre farmacie in blocco. Insomma chi mette sul tavolo gli oltre 5 milioni e mezzo di euro previsti dalla perizia si porta a casa in un colpo solo tutte e tre le farmacie. Non è scontato però, viste anche le nuove liberalizzazioni nel settore farmaceutico, che subito ci sia un'acquirente disposto a svenarsi per comprare le tre "croci verdi" del Comune. In quel caso bisognerà rifare il bando e prevedere, se non un abbassamento nelle richieste, quanto meno la possibilità di acquistare singolarmente ciascuna farmacia. Di mesi prima che i soldi arrivino sul conto corrente del Comune ne passeranno quindi. Le idee su come usarli però sono già chiare. «Priorità agli investimenti in opere pubbliche» ha ribadito più volte il primo cittadino di Vigevano Andrea Sala. Ma quali saranno questi lavori ? L'opera principale è il raddoppio del parcheggio della stazione ferroviaria. «Non abbiamo ancora un progetto disegnato - sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Sampietro - però l'intenzione è quello di comprarlo o affittarlo dalle Ferrovie e raddoppiarlo con un piano sopraelevato. Abbiamo tremendamente bisogno di posti auto in centro a Vigevano. Con il rialzo del parcheggio ci sarebbero circa 300 posti in più oltre i 382 già esistenti». Non c'è il disegno, non c'è neanche una stima precisa dell'entità dell'opera. «Non è difficile ipotizzare però che i costi siano elevati» sottolinea Sampietro. L'attenzione poi sarebbe rivolta a lavori di manutenzione stradale. «Da tempo non riasfaltiamo diverse strade - mette in luce l'assessore ai Lavori pubblici - facciamo solo dei rattoppi. Le strade che più hanno bisogno di asfalto nuovo sono corso Genova, il cavalcavia "La Marmora", un tratto della circonvallazione esterna e via San Giovanni». Previsti anche due cantieri per l'allargamento delle scuole "Anna Botto" e "Bramante", oltre a interventi di sistemazione in altri istituti scolastici tra cui quello della frazione Piccolini.