Voghera ad alta tensione
di Marco Quaglini wVOGHERA Dopo cinque sconfitte nelle ultime sei gare il Voghera è ad un passo dall'oltrepassare il «muro della salvezza» che si era costruito nella prima parte di stagione per essere al riparo dalle zone di bassa classifica. Un solo punto conquistato (su 18) ha creato breccie evidenti perchè il vantaggio sui play out si è assottigliato. La situazione per i rossoneri si fa seria perchè tra la squadra vogherese (45) e l'ultima condannata ai play out, la Rudianese, che è a quota 44 con Aurora Seriate e Atletico Pro Piacenza, il passo è breve. Domenica al termine della sconfitta con il Carpenedolo meno di una decina di ultras ha fermato i giocatori lungo il percorso che li portava dallo stadio al pullman per chiedere spiegazioni. Pato D'Amico, capitano, ha parlato con loro. «Mi hanno spiegato la loro amarezza - racconta l'argentino -. E' una situazione travagliata, c'è il destino del Voghera in ballo: adesso chiedo coesione, poi alla fine della stagione parleremo di quello che non è funzionato. Ora non è il momento di cercare alibi o dare colpe a qualcuno. Anche se non potrò essere in campo, sono vicino ai compagni». Pato non sarà del match perchè un fallo fischiato dal direttore non è andato giù al giocatore rossonero che ha protestato ed è stato espulso. «Sono partito per fare pressing e sono caduto insieme al difensore centrale - spiega il centrocampista -. Siamo caduti, l'arbitro ha fischiato fallo e mi ha sbattuto fuori. Ho detto solo "Ma dai", ma non l'ho insultato. Era successo anche all'andata con il Carpenedolo (che D'Amico venisse espulso ndr). Sono una squadra furba, di provocatori». Insieme al mediano anche Priolo è stato espulso, ma per la trattenuta che ha portato al penalty concesso dall'arbitro. Le assenze peseranno sulle scelte di Giacomotti, che soprattutto nella zona centrale del centrocampo non avrà molte alternative. La mancanza di risultati ha creato una situazione di sfiducia: la squadra non riesce a reagire. «Tanti problemi hanno contribuito a creare questo ambiente, adesso si rischia - precisa D'Amico -. Ora è il momento in cui dobbiamo avere fiducia per cui chiedo aiuto ai tifosi rossoneri. Non parliamo di quello che sarebbe dovuto essere, ma stiamo concentrati sul campo, io starò vicino ai miei compagni anche se non potrò giocare», conclude. Ieri la squadra si è allenata al Parisi, con il dg Donato Troiano (anche lui espulso con il Carpenedolo) che ha parlato ai giocatori. Mancano pochi punti per concludere una stagione nata con il mancato ripescaggio in Seconda Divisione, ma vanno fatti per evitare che finisca peggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA