Il lavoro nemico della maternità e la dura scelta delle donne
PAVIA «A 33 anni sono stata chiamata da un cacciatore di teste che mi stava proponendo di cambiare azienda. Poi ha guardato la mia età, ha notato che mi ero appena sposata e ha detto: "Io non posso sottoporre al cliente la candidatura di una persona che ha 33 anni e fra sei mesi potrebbe fare un figlio"». Se l'Italia non è un Paese per donne, tantomeno è un Paese per mamme. Il racconto di Lucia, giovane manager milanese frenata sulla strada della carriera non dal curriculum, ma dall' orologio biologico sintetizza il senso del lungo viaggio di Chiara Valentini, giornalista e saggista, in una nazione che costringe le donne alla più ingiusta delle scelte: "O i figli o il lavoro" Serie Bianca (Feltrinelli, pagg. 220, 16 euro)". «Come se fossimo finiti tutti in una condizione inaccettabile di disprezzo e di incapacità al riconoscimento dei diritti», commenta Valentini al termine di un anno di lavoro in cui ha incontrato lavoratrici, sindacaliste, imprenditori, consigliere di Parità, per scoprire una realtà in cui le donne sono ancora costrette a nascondere le gravidanze.