Garlasco, il Fisco va a caccia di settanta immobili "fantasma"

E' stato attivato ieri il nuovo sito della Confraternita San Rocco di Garlasco: per visitarlo basta digitare l'indirizzo www.sanroccogarlasco.altervista.org. Sulla pagina orari di apertura, contatti, video e statuto della confraternita, che è anche dotata di una pagina personale sul social network Facebook. La Confraternita, oltre ad occuparsi della chiesa di san Rocco, collabora a varie iniziative benefiche. di Lorella Gualco wGARLASCO Caccia agli immobili non dichiarati al catasto. I Comuni hanno ricevuto dall'Agenzia del territorio l'elenco dei fabbricati e dei terreni non registrati su cui sono stati svolti accertamenti per attribuire, ai fini fiscali, una rendita presunta. I beni immobili finiti nel mirino dell'Agenzia sono una settantina a Garlasco (suddivisi tra 56 proprietari) , 30 a Dorno (sedici proprietari), 11 a Gropello per 11 proprietari e uno solo finora accertato a Tromello. Gli elenchi dei beni sono depositati nei Comuni e possono essere consultati fino al 2 luglio insieme all'elenco degli intestatari di beni e fabbricati accatastati "d'ufficio". Ma l'abbinamento tra terreno o fabbricato e proprietario non è sempre facile. Nell'elenco degli intestatari, infatti, figurano anche persone decedute. «Noi, come tutti gli altri Comuni – afferma Francesco Santagostino, assessore ai Lavori pubblici di Garlasco – ci limitiamo a pubblicare gli elenchi dei beni comunicati dall'Agenzia del territorio con l'attribuzione di rendita catastale presunta. Si tratta per lo più di immobili per i quali non era stato fatta la dichiarazione al catasto dei fabbricati, ma solo a quello dei terreni. E' vero però che tra gli intestatari indicati alcuni non sono più in vita e altri non risiedono a Garlasco. Da parte nostra, quindi, cercheremo di fare il possibile per informare i cittadini e fare in modo che gli interessati, o i loro eredi nei casi di proprietari deceduti, possano venire a conoscenza degli atti. Ci rendiamo conto che non tutti consultano l'albo comunale, perciò vedremo se inviare comunicazioni a casa». Gli intestatari sono per la stragrande maggioranza privati, ma anche aziende agricole e società. La legge imponeva ai proprietari di immobili che non risultavano dichiarati a catasto di procedere alla presentazione delle dichiarazioni di aggiornamento catastale entro il 31 dicembre 2010. Scaduto il termine senza che i proprietari si siano fatti vivi, l'Agenzia del territorio ha provveduto ad attribuire una rendita presunta ai beni finora "sfuggiti", ai fini del pagamento delle tasse sugli immobili. La rendita presunta viene iscritta provvisoriamente a catasto. Ma gli intestatari possono presentare ricorso alla Commissione tributaria provinciale contro l'avviso di accertamento oppure possono chiedere all'ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio il riesame dello stesso avviso di accertamento. La richiesta di riesame però non sospende i termini per la presentazione del ricorso, che scadono dopo sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato che dà notizia dell'affissione all'albo pretorio del Comune degli elenchi dei beni non accatastati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA