Protezione civile, pochi volontari

LACCHIARELLA Tanti mezzi, pochi uomini. La Protezione civile lancia l'appello per cercare nuovi volontari. L'occasione è il corso-base che si terrà a Corsico. «Ne servirebbero una trentina» dice il responsabili operativo comunale, nonchè capo della polizia locale, Marco Cantoni. «Se ce ne fossero una ventina saremmo già contenti» spiega invece il coordinatore del gruppo di Lacchiarella, Giuliano Bottinelli. La carenza di personale, infatti, si sta facendo sentire. Dopo il "boom" nell'anno di costituzione nel 2006 (circa venti volontari, di cui la metà operativi) nel corso degli anni il numero è sceso a undici. Ma la cosa più curiosa della vicenda, è che la diminuzione degli effettivi è andata di pari passo con l'acquisizione di materiale. Tanto che oggi Lacchiarella vanta uno dei depositi più moderni e tecnologici dell'hinterland milanese. «Il Quad con barella e posto per il personale medico – spiegano con orgoglio Katia Bottinelli e Angelo Origgi – è l'unico mezzo di questo tipo in Italia, modificato per interventi su terreni accidentati dove le ambulanze non possono arrivare». La Protezione civile del Comune ha dotazioni per affrontare qualunque tipo di calamità. Anche perchè, come tutti gli altri gruppi, è chiamata spesso per missioni ovunque venga richiesta la presenza. Tutto è stato acquistato, nel corso di questi anni, partecipando ai vari bandi regionali. Peccato, però, che siano sempre meno le persone che abbiamo voglia di entrare a far parte di questo settore. «E' molto impegnativo, questo sì – ammettono i tre componenti del gruppo della Protezione civile –. Ma la soddisfazione di aiutare chi è in difficoltà, o di salvare una vita è una davvero impagabile». (g.s.)