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TORTONA Con ogni probabilità, il reparto di Pediatria dell'ospedale di Tortona verrà smembrato. Sarà questo, salvo colpi di scena, lo scenario futuro: lo si evince dalle parole del commissario straordinario dell'Asl alessandrina, Mario Pasino, pronunciate ieri sera al termine di una lunga riunione della commissione dei capigruppo consiliare. Rispondendo a una precisa domanda del consigliere Maria Cristina Ottone (gruppo misto), che ha chiesto chiarimenti sulla sorte di Pediatria, il commissario Asl ha dichiarato: «Con la presenza dell'ospedale infantile Arrigo di Alessandria a soli venti chilometri da Tortona, sarà davvero problematico mantenere l'attuale livello dei servizi pediatrici esistenti sul territorio. Va tenuto presente anche il fatto che l'Arrigo oggi è mezzo vuoto – ha detto testualmente Pasino – Perchè allora non concentrare tutti i servizi di eccellenza in un'unica struttura?».Durante il dibattito che ha preceduto l'intervento finale di Pasino, è emerso anche che i due reparti di Ostetricia e ginecologia degli ospedali di Tortona e di Novi Ligure, per avere un livello di eccellenza, dovrebbero gestire almeno mille parti ciascuno all'anno, mentre ora si raggiunge tale cifra solo sommando l'attività di entrambi. Appare chiaro quindi che alla luce dei numeri e delle dichiarazioni di Pasino, il destino del dipartimento materno infantile di Tortona (che comprende Ostetricia, ginecologia e pediatria) è ormai segnato. Per quanto riguarda invece gli altri reparti dei due ospedali di Tortona e Novi, è stato più volte sottolineato che si tratta ormai di un'unica realtà sanitaria e non di due ospedali separati e autonomi. In questo caso, non sarebbe prevista alcuna ulteriore chiusura, in quanto come ha precisato il commissario Asl verrà razionalizzata l'attività; le specialità verranno però raggruppate a Tortona o a Novi Ligure. Si tratta di una rimodulazione: ematologia e pneumologia, ad esempio, saranno a Novi, endoscopia difgestiva e centro trasfusionale a Tortona. Angelo Bottiroli