Espresso, pesa ancora la crisi
ROMA Il Gruppo editoriale L'Espresso chiude il primo trimestre 2012 con un risultato netto positivo di 10,1 milioni, contro i 13,1 milioni dello stesso periodo 2011. I ricavi netti consolidati sono a quota 206,5 milioni, in calo del 7,1% rispetto ai 222,2 milioni dei primi tre mesi del 2011. Una flessione «in buona parte ascrivibile all'andamento dei prodotti collaterali, che era stato straordinariamente favorevole nel primo trimestre del 2011», sottolinea il Gruppo editoriale. L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio civilistico ed esaminato il bilancio consolidato per l'esercizio 2011. I ricavi netti consolidati sono di 890,1milioni di euro, in aumento (+0,6%) rispetto al 2010 (885milioni). Il risultato operativo consolidato è di 119,8milioni, in crescita del 9,8% rispetto ai 109,1milioni dell'esercizio 2010, con una redditività del 13,5% (12,3% nel 2010). Il risultato netto consolidato ha riportato un utile di 58,6milioni, contro i 50,1milioni del 2010 (+17%), la «miglior performance del settore editoriale italiano». Il Cda ha poi riconfermato presidente l'ingegner Carlo De Benedetti e amministratore delegato Monica Mondardini. Nel comunicato del Gruppo, circa l'andamento del mercato, è sottolineato che «il deterioramento del quadro economico, caratterizzato da una fase decisamente recessiva e da forte incertezza sulle prospettive, si riflette pesantemente sul settore editoriale». Gli investimenti pubblicitari sono in contrazione: nel primo bimestre del 2012 hanno registrato una flessione del 5,7% rispetto al corrispondente periodo del 2011 (dati Nielsen Media Research). «L'evoluzione, per quanto ancora poco significativa trattandosi del solo primo bimestre dell'esercizio – dice la nota – è stata negativa per tutti i mezzi tradizionali: la stampa ha subìto un calo del 7,1%, la televisione del 6,9% e la radio del 5,1%. Continua a evolvere favorevolmente la raccolta su internet con un incremento del 12,3 per cento». "Repubblica", sottolinea De Benedetti, resta però il primo quotidiano per numero di copie e lettori e la divisione digitale, nel 2011, ha registrato un incremento di fatturato del 21,1%. Nonostante una situazione di debolezza del mercato, il Gruppo ha chiuso il primo trimestre con un risultato significativamente positivo e conferma la previsione di un risultato positivo per l'intero esercizio. Ma «il carattere strutturale della crisi in atto – dice la nota – richiede che il Gruppo sia nuovamente impegnato in interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine». (d.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA