Blitz della Finanza sul lago di Como
Dopo le più famose località turistiche italiane tocca ora alla provincia di Como essere passata al setaccio dalla Guardia di Finanza che all'alba di ieri ha fatto scattare una vasta "caccia all'evasore" o, come viene definita dalle Fiamme Gialle, un "Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio" che ha interessato non solo il capoluogo lariano ma anche le principali località turistiche che si affacciano sul lago di Como (Menaggio, Bellagio, Gravedona) e le città più importanti della provincia come Erba, Cantù, Mariano Comense, Olgiate Comasco. I controlli sono affidati a decine di pattuglie in divisa e in borghese con non meno di 60 uomini. Le verifiche riguardano l'abusivismo commerciale e la vendita di merci contraffatte da una parte, e il controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali dall'altra. «Nelle prossime settimane analoghi interventi saranno eseguiti in altre aree del Comasco», anticipa il Comandante provinciale, Colonnello Marco Pelliccia . Dal canto suo il Capo Ufficio Operazioni, il Tenente Colonnello Marco Baruffaldi, spiega che l'obiettivo del "piano coordinato" è quello di « evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie».