Piazza San Bovo, picchiati poliziotti
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA «Ormai questa non è più una piazza, è un bubbone in mezzo alla città». A parlare è un residente della zona di piazza San Bovo: anche lui, come gli altri abitanti dei palazzi lì attorno, l'altra notte ha assistito impotente all'ennesimo episodio di follia e di violenza gratuite. Stavolta a farne le spese sono stati due poliziotti del commissariato di Voghera, che solo grazie al provvidenziale aiuto di una pattuglia dei carabinieri sono riusciti a evitare il peggio e ad assicurare alla giustizia gli aggressori. I picchiatori sono stati denunciati, mentre gli agenti hanno dovuto fare ricorso alle cure dell'ospedale vogherese: hanno ricevuto entrambi una prognosi di una decina di giorni, per ecchimosi e contusioni al volto, provocate da alcuni pugni in faccia. L'altra notte, verso le 3, il centralino della polizia di Voghera riceve diverse richieste di intervento dalla zona di piazza San Bovo. I residenti segnalano un'auto con a bordo quattro individui: ha i finestrini abbassati e lo stereo a tutto volume. In aggiunta, le quattro persone a bordo urlano e cantano a squarciagola, incuranti del fatto che lì attorno la gente vorrebbe dormire. La volante del commissariato di Voghera, che era impegnata per un altro servizio a Rivanazzano, arriva in pochi minuti. L'auto dei fracassoni è ancora lì. Sono tre uomini e una donna, di nazionalità equadoregna, visibilmente ubriachi. I quattro immigrati gradiscono poco l'arrivo della polizia, e sulle prime si rifiutano anche di scendere dall'auto. Poi obbediscono, ma si rifiutano di consegnare i documenti. A quel punto uno dei quattro impazzisce e si scaglia contro gli agenti, colpendoli al volto con dei pugni quando i poliziotti non si aspettavano una reazione del genere. A quanto sembra gli altri tre danno man forte all'amico. I poliziotti, che sono in due contro quattro persone rese violente e imprevedibili dall'alcol, sono in difficoltà e non riescono ad ammanettarli. Per fortuna in quel momento interviene anche una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Voghera. Insieme, i tutori dell'ordine riescono a bloccare i quattro esagitati, che vengono finalmente caricati in macchina e portati in commissariato. L'auto dei quattro viene perquisita: a bordo non ci sono bottiglie di alcolici nè droga: evidentemente i quattro avevano bevuto altrove. La polizia scopre che i quattro sono immigrati regolarmente in Italia e abitano in palazzi della zona: a loro carico scattano le denunce per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, ubriachezza molesta e disturbo della quiete pubblica. Una volta terminato il loro lavoro, i poliziotti vanno in ospedale a farsi medicare. «I piazza ci sono tre gruppi etnici - spiega ancora il residente - romeni e marocchini vengono da fuori, mentre gli equadoregni abitano tutti qui attorno. Quando arrivano le forze dell'ordine, si scambiano dei segnali convenuti e in breve scendono in piazza per dare man forte ai loro amici fermati. Una cosa inaudita». Interviene anche il sindacato di polizia Coisp. «Da sempre segnaliamo la pericolosità della politica dei tagli al settore sicurezza - afferma il segretario provinciale Ferrotto - Gli organici sono ridotti all'osso. E' a rischio la sicurezza dei cittadini e anche quella degli operatori di polizia». su twitter @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA