Crolla la Lega, sale il Movimento 5 stelle
ROMA Dilagano gli scandali nei partiti, la crisi morde e nei sondaggi crescono le forze che incarnano la protesta. Tranne la Lega, travolta dalle indagini sull'amministrazione allegra dei rimborsi elettorali. Così, secondo il Barometro politico Demopolis-l'Espresso, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo guadagna oltre tre punti in soli due mesi: era al 4,5 per cento in febbraio, sale al 7,5 con l'avvicinarsi del voto del 6 maggio. L'opposto di quanto succede al Carroccio: era al 10,4 in febbraio, precipita al 7 di ieri. La crisi della Lega, travolta dallo scandalo, è testimoniata anche dall'analisi dei flussi elettorali tra il 2010 e il 2012. Su 100 elettori leghisti (due anni fa erano 4 milioni) 55 affermano di voler confermare il loro voto, 33 si dichiarano potenziali astenuti o incerti, 12 si orientano a scegliere un altro partito: il Pdl o Grillo. In buona compagnia: solo un italiano su quattro dichiara di scegliere volentieri alle prossime amministrative un partito tradizionale. Gli altri preferiscono votare per una persona o per una lista civica. E anche questo conterà nella ricomposizione della mappa poltica in vista delle politiche del 2013. Il sondaggio conferma per il resto le tendenze degli ultimi mesi. Il Pd si conferma primo partito anche se con una frenata che lo attesta al 26,0%. Il Pdl è fermo al 23,0%, recuperando qualche cosa dai momenti peggiori. L'Idv secondo si attesterebbe all'8,8%, l'Udc all'8,3 Sel al 7,2%. Fli resterebbe al 3,7%, Prc al 2,0%. Il trend elettorale del Movimento di Grillo evidenzia una crescita costante e in rapida accelerazione. Rispetto al 2,5% di giugno 2010, M5S era salito al 3,6% nel luglio 2011 per poi avere un leggero calo al 3,2% nell'ottobre successivo. A quel punto è però cominciata una salita al 4,5% nel febbraio 2012, arrivata ieri al 7,5%. La Lega era invece partita nelle politiche 2006 con il 4,6%, poi salita all'8,3 nelle politiche 2008 e al 10,2 nelle europee 2009. Nel marzo 2010 il picco al 12%, calato nell'ottobre 2011 all'8,7% e poi risalito nel febbraio 2012 al 10,4%. Poi il crollo dopo il caso Belsito, con l'attuale 7%. L'indagine è stata condotta da Demopolis per l'Espresso dal 14 al 16 aprile con metodologia integrata Cati-Cawi, su un campione di 1.020 intervistati, rappresentativo dell'universo degli elettori italiani, stratificato per genere, età, titolo di studio e area geografica di residenza.