Bolla dà la rotta: «Vincerle tutte per raggiungere i play off»

VILLALVERNIA Quattro partite e un futuro ancora tutto da scrivere per il Villalvernia, sia negli obiettivi di stagione che per il futuro. Lo slittamento delle partite non tocca più di tanto la società, che giocherà domenica la partita interna con il Verbano e il 25 aprile alle 15 la trasferta a Bogliasco. «Non abbiamo altra scelta che vincere tute le gare che ci restano da qui a fine stagione. Solo così possiamo sperare di andare ai play off», precisa il ds Alec Bolla. L'impresa si annuncia ardua, con sei punti di ritardo dal quinto posto, l'ultimo utile, e altre due squadre davanti. «Abbiamo il dovere di provarci, arrivare a un passo da un obiettivo così ambizioso senza avere tentato tutto il possibile sarebbe da rimpiangere». La stagione è comunque eccellente, non va dimenticato che il Villa è una matricola: «La stagione è buona ma per come si era messa autorizzava altre speranze, in cui crediamo tuttora». E molta parte del futuro, anche per eventuali rinnovi può dipendere dal finale? «Certamente dare il massimo conviene a tutti, poi il futuro si deciderà entro la fine del campionato. Occorrerà innanzi tutto verificare quali obiettivi si darà il presidente Vittorio Mazzariol. Conoscendolo so che è ambizioso e continuerà per disputare campionati di livello. Dall'altra parte sappiamo che è di fatto il solo ad investire forte sulla squadra, per cui l'impegno è notevole». C'è il rischio di ridimensionarsi? «Secondo me no, e quanto fatto quest'anno dimostra che con qualche innesto in più a fronte di un budget leggermente superiore consentirebbe grandi ambizioni. Se qualche altro sponsor si avvicinasse alla società, sarebbe un'opportunità in più». Non è facile però attirare capitali quando si è in un piccolo paese. «L'anno prossimo si dovranno fare scelte: non potremo più giocare in deroga in un comune diverso da quello in cui abbiamo sede. Per cui diventare a tutti gli effetti una società tortonese con un progetto ambizioso potrebbe agevolare. Ma sono decisioni che dovrà prendere il gruppo dirigente, che nel frattempo molto ha investito per fare crescere il settore giovanile e ha, tra prestiti e proprietà, almeno quattro giocatori classe 1993 in grado di essere titolari affidabili in campo come Anania, Gaione, Pasqualicchio e Patrone». Stefano brocchetti