Sbloccacrediti, per ora un flop «Così non si aiutano le aziende»
PAVIA Sono solo 26 le pratiche presentate in Provincia da aziende che hanno crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni nell'ambito dell'iniziativa "Sbloccacrediti", promossa dalle Camere di Commercio lombarde. In questo modo le imprese pavesi sono riuscite a recuperare solo 334 mila euro. Cifre di molto inferiori rispetto a quelle fatto registrare da altre province come Mantova con oltre 1 miliardo di lire o Cremona con 855 milioni di euro. Pavia occupa il terzultimo posto dopo Sondrio e Lecco. Proprio per richiamare l'attenzione delle istituzioni e delle associazioni di categoria sulla opportunità costituita dallo "Sbloccacrediti", il Prefetto e il presidente della Camera di Commercio hanno incontrato i Comuni e i rappresentanti del mondo imprenditoriale. Da parte del prefetto Peg Strano Materia è stata sottolineata l'importanza dell'iniziativa che è «concreta opportunità, per le aziende creditrici hanno nei confronti delle pubbliche amministrazioni, di recuperare le cifre loro dovute fino ad un massimo di 50 mila euro più Iva a costo zero». Il presidente della Camera di Commercio Giacomo de Ghislanzoni ha ricordato come è a disposizione un fondo rotativo di 15 milioni di euro. Il problema è che all'accordo sottoscritto da Unioncamere con Unicredit hanno risposto solo 26 aziende. Di queste il maggior numero riguarda Vigevano con 7 pratiche. Ieri pochi i sindaci presenti. De Ghislanzoni ha così lamentato «la poca sensibilità di chi è la controparte, la cui scarsa partecipazione è indice di disinteresse nei confronti delle aziende artigiane che hanno crediti scaduti. Spiace constatare il ritardo ancora una volta della provincia nel recepire una concreta opportunità di aiuto alle imprese e quindi anche alle loro famiglie». Nell'annunciare che incontri analoghi saranno ripetuti per la Lomellina e l'Oltrepò il Prefetto e il Presidente della Camera di Commercio hanno accolto le proposte e i suggerimenti dei convenuti. Da parte del presidente di Confartigianato di Pavia, Renato Perversi è stato garantito il massimo impegno nel divulgare l'iniziativa «anche a costo di contattare uno per uno i nostri iscritti che hanno crediti con le pubbliche amministrative». Uguale impegno è stato assicurato dal presidente di Ance Pavia, Marco Spada, che ha elogiato l'innalzamento per il 2012 a 50mila euro della somma esigibile e ha chiesto di pensare di innalzarla ulteriormente a 100 mila euro. Una proposta operativa è arrivata dall'assessore al bilancio del Comune di Pavia, Massimo Valdati, che intende riunire tutti i creditori ed informarli della opportunità dello "Sbloccacrediti".