Olimpiadi, il Cio promuove Londra ma resta la paura degli attentati
LONDRA Dopo l'ultima ispezione anche il Cio ha promosso la macchina organizzativa di Londra 2012, ma a 100 giorni dalla cerimonia inaugurale sulla capitale britannica permane la minaccia terroristica nonostante i tanti e costosissimi sforzi. Perché, come ha ammesso lo stesso presidente del Locog Sebastian Coe, «è impossibile impedire con certezza che accadano certi episodi, il nostro dovere è di provare a minimizzare i rischi». I rischi sono confermati dagli ultimi casi di stretta attualità. Prima un sedicente uomo ragno, Robert Garrett, che ha scalato indisturbato i 310 metri dello Shard di Renzo Piano in barba alle misure di sicurezza che circondano il più alto grattacielo d'Europa. Poi il cosiddetto guerriero pacifico Trenton Oldfield, che si è tuffato nel Tamigi senza che nessuno potesse scongiurare l'interruzione della storica regata Oxford-Cambridge. Anche così si spiega la più vasta mobilitazione dai tempi della seconda guerra mondiale: 23.500 persone dislocate negli oltre cento siti olimpici, di cui 3.800 agenti del controspionaggio al fianco della polizia per proteggere il mezzo milione di appassionati come i 110 capi di Stato o di governo. Ma anche 13.500 militari. L'edizione si preannuncia straorodinaria, ma anche i costi, quadruplicati rispetto alle previsioni del 2005: 11,1 miliardi di euro.