«Alla Fondazione solo 7 milioni di euro» Il Pd: «Cifra ridicola»

PAVIA «Alla Maugeri abbiamo dato solo 7,3 milioni di euro per finanziare progetti. E peraltro questi fondi hanno riguardato solo il 2007. Per il 2008 e il 2009 la Maugeri non ha ricevuto nulla». Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni prova a snocciolare i numeri per allontanare le polemiche. Numeri, però, che non comprendono i finanziamenti pubblici per le prestazioni sanitarie e le attività di ricovero. Su questo fronte la nota diramata dalla Regione parla solo dei soldi che non sono stati versati alla Maugeri («Alla Fondazione la Regione Lombardia non ha riconosciuto 26,6 milioni di euro di fatturazioni per attività di ricovero dal 2003 al 2011»), senza dire quanto denaro pubblico è stato invece versato nelle casse della Fondazione. La cifra di 7 e rotti milioni di euro ha fatto saltare sulla sedia qualche consigliere regionale. Giuseppe Villani, del Partito democratico, commenta così: «E' una cifra secondo noi ridicola, che non tiene conto dei rimborsi per le prestazioni sanitarie. La Regione eroga, solo per questa voce, 100 milioni di euro l'anno, che vanno distribuiti ovviamente su diverse cliniche, mentre sono 30 i milioni che all'anno vengono spesi per i progetti di ricerca. E' la voce che è stata più occultata, nel senso che di ricerca non se ne fa. Il problema è che non vengono fatti nemmeno i controlli». Fatto sta che dalle casse della Fondazione Maugeri sarebbero spariti, secondo le accuse, 70 milioni di euro, proprio in consulenze e contratti fittizi. Una cifra che fa pensare ai servizi, che potrebbero essere ulteriormente migliorati, e a chi alla Maugeri ci lavora. «Abbiamo incontrato i consiglieri regionali e messo in luce alcuni rischi che questa fase delicata potrebbe comportare – spiega Gilberto Creston, della Cgil-Funzione pubblica –. I consiglieri hanno preso atto delle nostre considerazioni e hanno condiviso con noi l'obiettivo di dare piena continuità agli interventi e di fare in modo che non ci siano conseguenze sulle retribuzioni, sugli organici e sui servizi». Per il momento l'attività alla Maugeri prosegue come prima, nonostante l'azzeramento dei vertici amministrativi dopo l'arresto, lo scorso venerdì, del presidente Umberto Maugeri (che potrebbe ora essere sostituito dal fratello Aldo) e del direttore amministrativo Costantino Passerino. Alcuni funzionari si sono preoccupati, nei giorni scorsi, di salvaguardare anche i rapporti con le banche: tutti gli istituti di credito, da quello che risulta, hanno confermato i propri impegni con i pagamenti. La situazione di sospensione dovrebbe cessare oggi: questa mattina si riunisce il Consiglio di amministrazione. Dovranno essere prese le decisioni anche su chi prenderà le redini della gestione e chi potrà quindi continuare a firmare stipendi e contratti. (m. fio.)