Indagato per truffa il presidente Enpam

Il presidente dell'Enpam, Eolo Parodi, è indagato per truffa aggravata, assieme ad altre tre persone, nell'inchiesta della Procura di Roma relativa agli investimenti svolti dell'ente previdenziale dei medici italiani. Gli inquirenti ipotizzano perdite per circa 500 milioni di euro. Oltre a Parodi, risultano indagati nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Corrado Fasanelli, anche l'ex consigliere Maurizio Dallocchio, l'ex direttore generale Leonardo Zongoli e l'ex responsabile degli investimenti finanziari dell'Enpam, Roberto Roseti. Circa 150 uomini della Guardia di Finanza hanno svolto ieri, su delega della Procura, 47 perquisizioni nelle province di Roma, Milano, Genova, Firenze, Ferrara e Frosinone. «Non ho nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi», commenta Parodi che dice di aver accolto la notizia con «incredulità profonda». «I medici italiani - continua - si tranquillizzino: non ho mai pensato di sottrarre denaro all'Enpam, come non penso che questa iniziativa legale abbia lo scopo di colpire me per togliere alla Fondazione l'autonomia di cui finora ha goduto». «Naturalmente, lo dichiaro con profonda sincerità - prosegue - sono più che disponibile a fornire notizie, delucidazioni e anche un po' di storia dell'Ente che presiedo con orgoglio. Non accetto che sulla mia persona vi sia anche l'ombra di un dubbio». Per anni, sottolinea Parodi, «sono stato il capo dei medici e degli odontoiatri italiani. È per quel passato che sono stato poi eletto all'Enpam. Oggi vengo chiamato in causa ed indagato. Le porte del mio ufficio - conclude - come quelle di casa mia, sono sempre aperte. Non ho nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi».