Gambolò non ci crede, si deve arrendere

MORTARA Il Mortara si impone per 3-1 su un Gambolò decisamente poco grintoso. I ragazzi allenati da Maurizio Tedesco si rendono subito pericolosi nonostante, proprio nei primi minuti della frazione iniziale i giovani del Gambolò insaccano la loro unica rete grazie ad un bel tiro di Mercurio. Non si è ancora placata l'euforia dei giocatori ospiti, oggi in divisa granata, che i padroni di casa pareggiano con un goal di Oppi. La prima frazione riserva però altre sorprese. Dopo una bella azione palla a terra il giovane Ourrai sigla il 2-0 che chiude il tempo in favore del Mortara. Il secondo periodo di gioco riprende con i padroni di casa agguerriti che, già in avvio, sprecano diverse azioni da goal che si concludono tra le braccia del portiere avversario. Questa frazione si caratterizza soprattutto per il buon pressing effettuato da entrambe le squadre che premia i giovani giocatori con un pareggio che riapre le sorti del match. La stanchezza si affaccia all'inizio della terza parte di gioco dove i palloni giocati a terra iniziano a latitare in favore di lunghi rilanci. Complice di diversi lisci e scivoloni anche il terreno che, a causa della leggera pioggerellina scesa durante tutta la partita, ha reso infido il prato. A conferma si susseguono rapidamente diversi atterramenti che costringono gli allenatori ad aumentare l'avvicendamento dei cambi. Il Gambolò sembra dar fondo alle ultime energie con un paio di incursioni nell'area mortarese che potrebbero riportare in equilibrio le sorti del. Le speranze degli ospiti però si infrangono su un calcio di punizione di Brianza che, dal limite dell'area, insacca regalando la vittoria alla squadra di casa. Sorridente Maurizio Tedesco che commenta: «Siamo stati fermi un po' per le vacanze pasquali ed oggi abbiamo ripreso inserendo tre giocatori che hanno iniziato a giocare a calcio da due allenamenti». «Della mancanza di determinazione si lamenta Nicolas Barbaglia, allenatore del Gambolò: «Sono deluso perché i ragazzi sanno giocare, ma spesso non sanno tirare fuori la grinta. E' un gruppo nuovo, che gioca insieme solo da quest'anno con diversi innesti dalla classe 2000, e sono sicuro che ha ampi margini di miglioramento. Per come abbiamo iniziato la partita oggi, ad esempio, sembrava che il Mortara avrebbe dovuto lottare per rimontarci, invece è bastata una rete per farci gettare la spugna». Valeria Bollini