Il fiume di denaro per i giornali politici

ROMA Oltre ad alimentare le casse dei partiti lo Stato finanzia una determinata tipologia di giornali: e cioè le "testate organi di partiti e movimenti politici che abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle camere o rappresentanze nel Parlamento europeo, o che siano espressione di minoranze linguistiche riconosciute, avendo almeno un rappresentante in un ramo del Parlamento italiano". E dunque, nel 2008 questo finanziamento pubblico all'editoria ha interessato 13 testate per milioni e milioni di euro. Uno dei contributi più alti, 6 milioni 377mila euro, sono arrivati a "L'Unità" (Pd), secondo quotidiano in lista "La Padania" (Lega Nord) con oltre 4 milioni di euro, terzo "Liberazione" (Prc) che ha preso 3 milioni 947mila euro. A seguire il "Secolo d'Italia" (Pdl), che ha ricevuto contributi per 2 milioni 959mila euro; "Notizie verdi" (i Verdi), 2 milioni 500mila euro; "Cronache di Liberal" (Udc), 1,2 milioni; "La Rinascita della Sinistra" (Pdci), circa 934mila euro; "Zukunft in Sudtirol" (Svp), 650mila euro; "Il Socialista Lab" (Nuovo Psi), 472mila euro; "Le Peuple Valdotain" (Union Valdotaine), 300mila euro; "Democrazia Cristiana" e "Italia Democratica", per entrambi 298mila euro.