«Quella sera potevo morire per lei»
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO «Ho rischiato di morire per la sorella della mia fidanzata». Kreshnik Gajtani, 30 anni, albanese, unico sopravvissuto alla sparatoria di corso Pavia – due morti a colpi di mitra – ha parlato ieri in tribunale, dove è continuato l'incidente probatorio iniziato giovedì. Nella prima parte, c'era stato il riconoscimento all'americana dei presunti killer – Fatjon Todri e Klodjan Hoxhaj, i due albanesi già in carcere – e l'audizione della ragazza romena 23enne testimone oculare del massacro: anche lei era nel parcheggio della clinica Beato Matteo la sera del 17 marzo scorso. L'incidente probatorio – chiesto dall'accusa per definire, e cristallizzare come prove, elementi emersi dalle indagini della polizia – è continuato ieri, dalle 9.30 alle 16, davanti al giudice Stefano Vitelli, al pm Silvia Baglivo e agli avvocati difensori Fabio Santopietro e Francesco Nucera. Dovevano essere sentiti il sopravvissuto e la ragazza albanese 22enne convivente di Kreshnik Gajtani, sorella dell'albanese 24enne che sarebbe la causa scatenante del massacro, un regolamento di conti appunto per la gestione della prostituzione,su strada che nei night della zona. Sono morti il fratello di Kresnhik, Almir Gajtani, 36 anni e il cognato di quest'ultimo, Martin Turka, 24 anni, fidanzato della testimone oculare sentita giovedì. Per tre ore, Kresniki Gajtani ha risposto – con molte reticenze, a quanto pare – a domande sulla sera della strage e sul movente. Cornice del duplice delitto sarebbe il business della prostituzione in Lomellina, gestito da clan albanesi. Motivo ultimo dei contrasti fra presunti assassini e il sopravvissuto: la "gestione" sul lavoro e i movimenti della "cognata" di Kreshnik Gajtani, che sarebbe la fidanzata di Fatjon Todri, uno dei presunti killer. L'udienza di ieri è stata interrotta dopo che Kreshnik Gajtani ha ammesso di incamerare i proventi del lavoro come prostituta della sua compagna. Dichiarazioni "indizianti" secondo l'avvocato Francesco Nucera che ha sollevato un'eccezione. Dopo una breve camera di consiglio, il Gip Vitelli ha ordinato la nomina di un avvocato (scelto d'ufficio) per Kreshnik Gajtani, che oltre a essere parte lesa verrà anche iscritto nel registro degli indagati, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L'avvocato Santopietro ha invece chiesto che l'incidente probatorio continui, per sentire anche la ragazza contesa fra il sopravvissuto e uno dei presunti killer, per la gestione del lavoro come prostituta. Il giudice Vitelli dovrebbe pronunciarsi domani su questa istanza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA