Broni, Imu al 5 per mille Mensa e scuolabus più cari

Visti i segni di effrazione, sono probabilmente passati dalla finestra della cucina. Una volta in casa sono andati a colpo sicuro: all'indomani sono risultati mancanti solo due fucili regolarmente denunciati. I ladri hanno colpito in via Case Sparse, all'interno dell'abitazione di A.S., 83 anni, vedovo. Bottino: un semiautomomatico di marca Breda e un Beretta a colpo singolo. Il furto sarebbe avvenuto tra il primo pomeriggio e l'ora di cena, nel lasso di tempo cioè in cui la casa è rimasta incustodita. Al rientro l'anziano ha sc operto l'accaduto perchè ha notato segni sospetti sugli infissi della finestra del soggiorno, al piano terra. Dentro casa i malviventi non hanno toccato altro se non le armi. Le stanze sono state trovate così come erano state lasciate dal proprietario prima di uscire. Indagano i carabinieri. di Simona Bombonato wBRONI Si pagherà il 5 per mille sull'abitazione principale, l'8,5 in tutti gli altri casi, con la promessa di valutare nel 2013 riduzioni modulate per le unità immobiliari a canone convenzionato e per le attività produttive. Questo per quanto riguarda l'aliquota Imu presentata ieri mattina a Broni davanti alle rappresentanze sindacali. Che hanno firmato l'accordo all'unanimità. Quanto all'Irpef, il Comune ha accolto la richiesta di introdurre aliquote scaglionate: significa esenzione per redditi sotto i 10mila euro, l'applicazione dello 0,6% dai 10 ai 15mila euro, dello 0,71 fino allo 0,79 per le tre fasce comprese tra 15mila-75mila euro, il massimo (0,80) dai 75mila in su. Ultimo nodo, i servizi. Gli unici aumenti, comunque minimi, riguardano scuolabus e mensa. Il trasporto degli alunni passa dall'attuale tariffa unica di 83 euro l'anno a quote differenziate che vanno dai 90 ai 180 euro in funzione di cinque fasce di reddito. Il buono pasto invece aumenta di 30 centesimi sui 4 euro e 18 che le famiglie pagano ora: per i contribuenti vuole dire un maggiore esborso di 6 euro al mese, 60 l'anno. Per il resto, i servizi a domanda individuale rimangono invariati in termini di offerta e costi all'utenza. Il nido Il Girotondo per esempio conferma la gestione comunale almeno per quest'anno. Con ciò il sindaco risponde anche alle mamme che temevano l'esternalizzazione, ipotesi che il Comune aveva preso in considerazione all'avvio dello studio che ha poi prodotto la manovra. «Un buon accordo – ha commentato Graziella Galli (Cgil Pavia) – Moderatamente soddisfatta. C'è stato a monte un confronto vero: alcune proposte avanzate dall'amministrazione comunale sono state riviste strada facendo». Stesso parere da Luigi Lazzarini (Spi Cgil Stradella): «Significativo vedere mettere nero su bianco l'impegno a incontrare noi e gli imprenditori a fronte di eventuali nuovi insediamenti, per ragionare sull'effettivo impatto occupazionale ed evitare che si ripetano situazioni simili alla Città del libro di Stradella». L'accordo è stato firmato anche da Carla Franchini e Antonio Floriano per Cisl, Salvatore Granata per i pensionati Uil. Il sindaco Luigi Paroni: «Siamo riusciti a far quadrare le esigenze del Comune con quelle di famiglie, pensionati e fasce deboli». Circa un milione di euro i mancati trasferimenti statali con cui Broni si è trovata a fare i conti. Venerdì prossimo, alle 21, assemblea pubblica in Villa nuova Italia.