Truffa a San Pietro, via con 35 mila euro
di Adriano Agatti wPAVIA Trentacinquemila euro nascosti in camera da letto. Una somma eccessiva da tenere in casa e, infatti, il denaro è finito nelle tasche di un truffatore. Un uomo di mezza età che si è spacciato per un agente della Guardia di finanza e ha preso di mira Duilio Z., un pensionato di 87 anni che abita in via Bonfante, a San Pietro in Verzolo. Il bottino è uno dei più elevati nelle truffe messe a segno in provincia ai danni di anziani. Il padrone di casa li teneva, come molti pensionati hanno l'abitudine di fare, nascosti sotto il cuscino. Probabilmente erano i risparmi di una vita. Duilio Z. ha sporto denuncia in questura e gli agenti della volante hanno iniziato gli accertamenti ma del falso finanziere non ci sono tracce particolari. Probabilmente c'era un complice che lo stava aspettando in strada al volante di un'automobile che, comunque, nessuno ha visto. La maxi-truffa è stata messa segno l'altra mattina a San Pietro in Verzolo. Il pensionato era davanti al cancello di casa e stava rientrando dopo aver fatto la spesa. Probabilmente i truffatori lo hanno seguito. Il falso finanziere si è avvicinato e, forse, ha fatto cadere a terra un mazzo di chiavi. Non è da escludere che, con una mossa fulminea, abbia preso quelle di Duilio Z. Poi si è qualificato. «Sono un finanziere - ha detto – e devo entrare in casa perchè devo fare dei controlli». Il pensionato non si è insospettito e lo ha preceduto nel suo appartamento. Il falso finanziere ha fatto parlare il padrone di casa e ha scoperto dove teneva il denaro. Lo ha distratto ed è entrato in camera da letto. Ha preso il denaro contante, ha salutato Duilio Z. e si è allontanato senza incontrare ostacoli. «Quando è sceso – ha raccontato il pensionato truffato – ho subito sentito il rumore di un'automobile che si allontanava velocemente. Probabilmente c'era un complice che lo aspettava in strada. Ma non l'ho visto». Il padrone di casa si è accorto del furto e ha subito avvisato i parenti. Poi è partita una telefonata al 113 della sala operativa della questura. In via Bonfante sono intervenuti gli agenti della squadra volante che hanno sentito il pensionato truffato. Lui, in lacrime, ha raccontato i particolari della brutta avventura. E, soprattutto, ha rivelato l'entità precisa del bottino. Una somma ingente, era anche in contanti, che ha lasciato senza parole i poliziotti. Le indagini sono inizate rapidamente ma il falso finanziere ha fatto perdere le tracce in pochi istanti. Duilio Z. non ha potuto far altro che che sporgere denuncia contro ignoti.