Tra i finti contratti anche progetti spaziali

PAVIA Ci sono sedici progetti sui quali la Procura di Milano vuole vedere chiaro. E che sospetta siano stati creati ad arte per spostare capitali nelle casse di Sib Laboratories Ldt, compagnia con sede a Malta. Almeno 15 milioni di euro dal 2008 al giugno 2011. Progetti sulle nanotecnologie e brevetti di know how scientifico. Tra cui un contratto di collaborazione relativo al progetto Marte suddiviso in due tranche: la prima di 600mila euro, nell'aprile del 2010, la seconda di un milione e 400mila l'anno successivo. Accordi a più zeri da 132mila, 270mila, ma anche da un milione e 900mila euro per «accordi di sublicenza di brevetto e know how». Tra i contratti sospetti anche la fornitura di 22 pezzi per la tuta Regent dei cosmonauti. Più della metà di questi progetti messi in discussione dagli inquirenti viene collocata nella cornice di una collaborazione istituzionalizzata nel dicembre 2008 tra fondazione Maugeri e l'Accademia Russa delle Scienze. Un accordo che in realtà era stato messo in cantiere due anni prima quando le direzioni scientifiche dei due enti avevano intrecciato un fitto rapporto «per la ricerca scientifica nei campi della medicina del lavoro». Sfruttare le conoscenze della medicina spaziale e applicarle a quella tradizionale in ambito riabilitativo. Un rapporto reale, limpido e con basi scientifiche serie quello con l'Accademia, spiegano in fondazione. E non mettono l'imprimatur sui progetti che non convincono la Procura. «Altro, si tratta certamente di altro che però non è di nostra conoscenza» lasciano intendere. Come dire: i falsi contratti potrebbero essere stati "infilati" tra le pieghe di quelli veri. L'accordo con l'Accademia russa comunque è reale e ha motivazioni scientifiche valide. Nell'ottobre 2010 una delegazione russa è arrivata a Pavia, ospite di fondazione, accolta poi in Università per visitare la biblioteca Teresiana e l'Aula Magna. Maugeri e Passerino hanno fatto gli onori di casa ai dirigenti di Sib Lab e al vicepresidente dell'Accademia russa delle scienze Grigoriev. Tutti in posa anche per la foto di rito. La visita era stata definita all'epoca dal direttore scientifico Marcello Imbriani «un'importante occasione n per consolidare un rapporto che in pochi mesi ha saputo arrivare a progetti concreti a favore del paziente».(m.g.p.)