L'Accademia Pavese sul velluto
PAVIA Tutto facile per l'Accademia Pavese, squadra B, nei tre tempi disputati col Belgioioso per la categoria Esordienti a nove. Al Vialone Village di Sant'Alessio, bellissimo centro polifunzionale divenuto sede della neonata Accademia, la squadra "B" di Daniele Fucci (della categoria esordienti a nove l'Accademia possiede quattro squadra: A, B, C e D) ha la meglio in tutti e tre i parziali contro i pari età del Belgioioso, allenati da Cosimo Guida. Nella prima frazione è goleada per i padroni di casa: 5-0 senza storie con Negri, giocatore dalle buone potenzialità ma soprattutto esempio per i suoi compagni in quando a impegno e dedizione (secondo quanto dice il tecnico Fucci anche in allenamento fa sempre da traino), autore di una tripletta e mattatore di tutto il pomeriggio. Di Compagnin e Marconi le due reti iniziali dei padroni di casa che suggellano la bella prova. L'Accademia è nettamente superiore e lo dimostra anche nel secondo parziale. De Giorgi apre le marcature con un bel destro da fuori, poi Zito fa 2-0 insaccando sotto porta. Il Belgioioso accorcia le distanze con Di Chiazza, abile a sfruttare un'indecisione della retroguardia avversaria, ma è nuovamente Negri a chiudere il tempo sul definitivo 3-1 con un tiro nell'angolino imprendibile per il portiere ospite. Non c'è due senza tre, dice il detto, e l'Accademia lo prende alla lettera. Il solito Negri e Zoppi, tra i quali si inserisce il gol di Sangermano che sembrava dar vigore agli ospiti sicuramente più vivaci nell'ultima frazione, chiudono un pomeriggio felice per la formazione di casa, che sommando i risultati fa registrare un 10-2 che non ammette repliche e che tiene la squadra di Fucci tra le prime posizioni della classifica. Solo due infatti i pareggi della formazione B dell'Accademia, che per il resto ha ottenuto solo successi. «E' bello allenare questi ragazzi – dice mister Fucci al termine della partita –. Oggi è andata benissimo, ma io non guardo più tanto i risultati, né tantomeno la classifica. A me interessa solo che si divertano e imparino qualcosa, che non è solo il calcio ma anche il modo di comportarsi con gli altri, compagni e avversari. Siamo orgogliosissimi dei nostri ragazzi, perché vanno tutti molto d'accordo e non c'è mai uno screzio, non solo nella mia squadra ma anche con le altre selezioni». Marco Barzizza