burattini
PAVIA L'associazione steineriana "A Passi Lievi" di Pavia, oggi, per tutta la giornata, apre le porte della sua sede di Via Olevano 70, alle famigli interessate ai progetti di giardino d'infanzia, scuola Waldorf e nido familiare. Il programma prevede l'accoglienza a partire dalle 10.30, con la presentazione delle proposte educative ispirate alla pedagogia steineriana, alle 12.30 la pausa pranzo, dalle 15 i laboratori per i bambini in età scolare, alle 16.30 una merenda e, alle 17, per la chiusura di una giornata memorabile vissuta nella sua casa, "A Passi Lievi" propone uno spettacolo di teatro di narrazione a cura di Micaela Buratti, esperta di fiabe e burattinaia. «Racconterò una bellissima storia, liberamente tratta da "Il pescatore e la moglie" dei fratelli Grimm – dice l'artista - Normalmente lavoro con i burattini tradizionali, ma in questa occasione particolare ho preferito portare una fiaba narrata da me, sola sul palco ad interpretare i vari personaggi della storia, con pochissimi elementi scenografici. E' una scelta che si sposa bene con l'ottica della pedagogia steineriana, che privilegia l'attitudine artistica del bambino, fornendogli, per il gioco, pochi elementi strutturati e preconfezionati, in modo che sia lui stesso a crearsi, con materiali semplici e la fantasia stessa, un mondo immaginario, unico ed inimitabile. Nello spettacolo, che dura all'incirca un'ora, ci sarà ampio spazio per l'interazione dei bambini e per la loro immaginazione». La trama: un giorno, un povero pescatore, cattura un pesce magico che, in cambio della libertà, promette al buon uomo di esaudire qualunque suo desiderio. Il pescatore, onesto e per nulla avido, inizialmente non chiede niente, ma quando torna a casa la moglie lo costringe a tornare a chiedere al pesciolino magico una bella casa, al posto della catapecchia in cui vivono. E' così che il pescatore torna al fiume con la sua richiesta, che verrà prontamente esaudita. Ma dopo la casa, la moglie del pescatore pretende ogni giorno di più e ogni volta il pesciolino la soddisfa, finché un giorno, quando la donna raggiunge l'apoteosi dell'avidità dicendo al marito "Io voglio governare il cielo e la terra, voglio diventare come dio", il pescatore rientra a casa e la trova seduta di fronte alla vecchia catapecchia di sempre, a pelare patate. «Il senso della storia è "chi troppo vuole nulla stringe" - dice Micaela – un messaggio che passo volentieri ai bambini, perché spero sempre che capiscano che la vera fortuna non è avere tutto e subito, ma saper assaporare le piccole gioie della vita. In questo senso è emblematica la scelta dell'allestimento: in scena, oltre a me, non c'è niente. L'unico elemento è la corona che porto sulla testa, che man mano diventa sempre più grande, perché rappresenta la sciocca ingordigia della moglie del pescatore. E tutte le corone sono fatte in semplice cartoncino colorato, perché mi piace l'idea che, una volta a casa, ogni bambino possa rappresentare lui stesso la storia, giocando con essa e creando le proprie corone. Un po' di cartoncino colorato è alla portata di tutti. Il resto lo fa la fantasia dei bambini e questa è la forza dello spettacolo». Tra i prossimi progetti dell'associazione "A Passi Lievi" c'è quello dei "burattini steineriani" (creati dai bambini stessi con materiali poveri). Per l'open day è gradito un contributo volontario ed è consigliata la prenotazione. Info: 48.9039232 – 333.7429108 – 333.4576138 o sul sito www.apassilievi.it. (m. piz.)