Calcioscommesse, trema tutta la serie A

Il 30 maggio del 2010, quando si giocò Reggina-Albinoleffe (che secondo il giocatore Carlo Gervasoni fu combinata) e Mantova-Ancona (per la quale l'accordo non fu perfezionato) per aspettare i risultati di altre partite che dovevano determinare delle retrocessioni, su altri campi qualcuno mise in funzione degli idranti per far slittare di qualche minuto la conclusione dei match. E' lo stesso Gervasoni - ieri ascoltato per dieci ore in procura - a raccontarlo nel verbale d'interrogatorio del 12 marzo al procuratore di Cremona Roberto di Martino. «La settimana successiva l'Albinoleffe ha venduto la partita Reggina-Albinoleffe, terminata 3-1 – racconta Gervasoni – della cosa mi ha informato il Carobbio precisandomi che fu proprio il presidente della Reggina contattando il presidente dell'Albinoleffe, a promettere di restituirgli il favore l'anno successivo. Non so se gli diede anche del denaro. All'epoca io militavo nel Mantova». ROMA Tempi brevi e nessun colpo di spugna, la serie A trema. Il sacco vuotato da Carlo Gervasoni, il superpentito dello scandalo del calcioscommesse, tiene in ansia club e giocatori finiti nella lista nera dopo le rivelazioni dell'ex di Piacenza e Cremonese: la giustizia sportiva ha già promesso tolleranza zero, nessuna rivisitazione del principio cardine dell'ordinamento giuridico (la tanto contestata responsabilità oggettiva), e entro la fine del mese sono attesi i deferimenti. Che arriveranno puntuali, perché quello che può non essere rilevante sul piano penale lo è su quello sportivo: omessa denuncia o slealtà bastano per far scattare il rinvio a giudizio. Il processo sportivo bis (dopo il primo filone la scorsa estate che aveva visto sotto i riflettori Cristiano Doni e l'Atalanta) dovrebbe avere tempi rapidi. Nella seconda tranche, di cui stanno andando in scena i nuovi interrogatori, sono finite Lazio, Siena, Udinese e Chievo: in totale le società coinvolte nei tre filoni sono 11 nella sola serie A (oltre alle quattro già citate, ci sarebbero Cesena, Bologna, Atalanta, Parma, Genoa, Lecce e Novara). Le eventuali penalizzazioni in classifica devono comunque essere "afflittive", insomma devono fare male e potrebbero sconvolgere la classifica del campionato in corso o slittare al prossimo con partenze ad handicap per le squadre, se venisse accertata la responsabilità dei club. Se fosse diretta, e non oggettiva, porterebbe addirittura alla retrocessione. L'Uefa poi è chiara: non iscrive alle Coppe club condannati per illecito. Questo il quadro delle squadre tirate in ballo. Atalanta: già penalizzato di 6 punti in questa stagione per una partita sospetta (Atalanta-Piacenza), il club di Doni e Masiello (uomo chiave dell'inchiesta di Bari che avrebbe commesso illeciti solo con la maglia dei pugliesi) potrebbe rispondere anche per Ascoli-Atalanta e Padova-Atalanta, della B 2010-2011, rischiando almeno una sanzione pari a quella già subita. Bologna: nell'inchiesta di Bari è indagato il giocatore rossoblù Daniele Portanova. Ci sono sospetti sulla partita Bologna-Bari del 22 maggio 2011, vinta dai pugliesi per 4-0. Cesena: come il Bologna, il club bianconero è entrato in ballo per una partita con il Bari del 17 aprile 2011 (1-0). A Bari è indagato Marco Rossi, ex barese e ora a Cesena. Chievo: il suo l'attaccante Sergio Pellissier è indagato nell'inchiesta Last Bet di Cremona con l'accusa di aver manipolato alcune partite del Chievo come Brescia-Chievo del 30 gennaio 2011 e Inter-Chievo del 9 aprile 2011. Genoa: vittima del filone di Cremona per la partita Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, che si sospetta sia stata combinata. Lazio: Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, del 22 maggio 2011 sono le due partite nel mirino. I nomi emersi quelli di Stefano Mauri (ripetutamente indicato da Gervasoni) e Cristian Brocchi, entrambi ascoltati oggi dagli 007 federali. Se dovesse emergere la loro responsabilità il club rischia una penalizzazione che potrebbe significare addio all'Europa. Lecce: Bari-Lecce, con l'autogol confessato da Masiello, è diventata la gara simbolo dello scandalo sportivo, emersa nell'inchiesta della procura pugliese su cui ancora quella sportiva non è intervenuta. Novara: due gare già sotto i riflettori. Si tratta di Novara-Siena del 1 maggio 2011 (2-2) e Chievo-Novara della coppa Italia 2010. Parma: finisce nell'inchiesta per la gara con il Bari (2-1 per i pugliesi) di cui parla Marco Rossi, che aveva rivelato di essere stato insultato dal centrocampista degli emiliani Morrone perché non avrebbe tenuto fede agli accordi. Siena: nel mirino la gara Modena-Siena finita 0-1 del 26 febbraio 2011 in serie B. Udinese: sotto i riflettori per la gara con il Chievo del 15 maggio 2011 finita 2-0 per l'Udinese.