«Ridate il cortile ai bimbi» La protesta alla Carducci
di Anna Ghezzi wPAVIA Sono passati due mesi e il cortile della scuola Carducci è ancora chiuso. Inagibile per decisione della dirigente Maddalena Corradino dal 10 febbraio, in seguito alla relazione del consulente per la sicurezza nominato dal primo circolo didattico (Ambro studio srl di Milano). E ora tutti i rappresentanti dei genitori dei 500 bambini che frequentano le 24 classi chiedono a gran voce che la messa in sicurezza sia fatta nel minor tempo possibile. E i bambini possano riappropriarsi del cortile per giocare, sfogarsi tra una lezione e l'altra. Chiedono risposte alla dirigente e al Comune: «L'ultimo incontro col Comune è stato il 20 marzo, ma l'assenza della dirigente ha prodotto un nulla di fatto. A quasi un mese la situazione non conosce evoluzioni». In cortile ci sono ancora i calcinacci, le scale sono senza protezione e sporche, vicino ai muri sono accatastati banchi dismessi. Come due mesi fa. L'invito a evitare «luoghi pericolosi» durante la ricreazione era arrivato agli insegnanti con una prima circolare a metà gennaio. Poi una seconda più dettagliata in cui si suggeriva di evitare corridoi e cortile. L'argomento è stato discusso anche nel consiglio di istituto del 10 febbraio quando i rappresentanti dei genitori hanno chiesto chiarimenti e posto altri interrogativi riguardo alla sicurezza. «Ma dal 10 febbraio, nonostante le ripetute richieste di informazioni da parte dei genitori e dei rappresentanti alla scuola, non abbiamo più avuto nessuna comunicazione ufficiale sulla riapertura del cortile – spiega la rappresentante dei genitori al consiglio di circolo Raffaella Guglielman – Abbiamo saputo che dopo Pasqua ci sarebbe stato un incontro tra dirigente e tecnici del Comune. Tutte le classi hanno voluto aderire a questa iniziativa proposta da alcuni rappresentanti di classe per chiedere che il Comune, previa verifica della sicurezza, riapra il cortile». L'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco spiega: «La Pasqua ci hanno rallentato ma non è ancora passato un mese dall'ultimo incontro: per intervenire con i fondi manutenzione dobbiamo sapere quali interventi sono necessari per ridare sicurezza alla scuola, in accordo con la dirigente. Stiamo predisponendo una relazione sul documento del consulente per la sicurezza che, in alcuni punti, era eccessiva. Attraverso Asm faremo il livellamento del cortile, ma sulla pulizia e la rimozione dei banchi è la scuola a dover intervenire». Ieri è stato impossibile contattare al telefono la dirigente. a.ghezzi@laprovinciapavese.it