Ferrari, danza della pioggia a Shangai
Il tedesco Tony Martin, campione del mondo in carica nella cronometro, è stato investito da un'auto mentre si allenava non lontano da casa, in Svizzera, riportando una frattura ad uno zigomo e altri traumi di minore entità. Lo ha reso noto la sua squadra, la belga Omega Pharma, spiegando che nell'incidente, avvenuto ieri, il ciclista ha perso conoscenza, ed è stato subito portato in ospedale a Muensterlingen. Oggi Martin è stato trasportato all'ospedale universitario di Zurigo, dove i medici lo hanno ulteriormente visitato definendo stabili le sue condizioni. ROMA Un week end difficile, in salita, per le rosse di Maranello. I piloti della Ferrari sono sbarcati in Cina senza aspettative, quasi senza speranze. Anzi, con una sola speranza: che Giove pluvio decida di scatenarsi domenica sul circuito della capitale economica cinese sparigliando così le carte e concedendo una chance, come quella che Fernando Alonso ha bene sfruttato in Malesia. La possibilità che piova c'è e forse alla Ferrari stanno organizzando macumbe e danze per sperare nella pioggia. La certezza è quella di avere una macchina non all'altezza della situazione. Alonso ne è consapevole e non usa mezzi termini: «Non cambierà nulla. Sarà un week end molto difficile, non mi aspetto grosse sorprese, ce lo stiamo dicendo da giorni, sarà difficile anche entrare in Q3, la speranza è di fare una buona partenza e poi saper gestire al meglio gli pneumatici. Abbiamo fatto solo piccole migliorie, niente di particolare, più o meno come ho visto fare anche agli altri. Mi aspetto di mantenere più o meno le stesse posizioni, che significa avere un week end difficile, puntando a recuperare quanti più punti possibili». «Il nostro miglior alleato deve essere la fortuna - aggiunge - una gara non è solo ottima strategia, ottimo pilota, pit stop, buon team. E' un pacchetto molto grande nel quale la fortuna occupa un ruolo importantissimo. Una gara bagnata rientra nella fortuna».