Torna la neve nelle colline più alte
VARZI E' riapparsa la neve nelle valli Staffora e Tidone. Le temperature anomale scese a zero gradi e il maltempo che sta imperversando in tutto l'Oltrepo hanno fatto ricomparire la neve nei comuni di Brallo, Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Varzi e Menconico. «Dalla sera del 10 di aprile al mattino di ieri è ricominciato a nevicare al Brallo (951 metri) – racconta Giuseppe Tornari, titolare dell'Hotel Prodongo, ai Piani di Lesima – Alle 9 del mattino c'erano 7 centimetri di neve. Ho fatto fatica a spostarmi con la macchina. Si è trattato di una leggera spruzzata di neve insolita per questa stagione. Il Monte Lesima (1724 metri) invece è tutto bianco». A Menconico sono addirittura caduti dieci centimetri di neve. «Abbiamo dovuto utilizzare ancora lo spartineve – spiega il sindaco Livio Bertorelli – In mattinata la neve è scesa ad una temperatura di zero gradi dai seicento metri in su. Secondo gli anziani che vivono nelle nostre montagne, quando la nevicata precedente, a distanza di settimana, lascia segni come pozzanghere di ghiaccio o punti ancora bianchi, significa che una seconda perturbazione è in arrivo. A mio parere, se il maltempo permane, potrebbe nevicare ancora nel week end». E' nevicato anche in Alta Val Tidone, nella località turistica Casa Matti (969 metri di altitudine) di Romagnese. «Qui - racconta l'assessore del comune Ivan Elfi – è caduta la neve e c'è stato vento forte. Speriamo sia solo un evento sporadico. Sicuramente il clima che stiamo vivendo nel dopo Pasqua è più invernale che primaverile». La neve è scesa anche nella frazione Castellaro di Varzi, a 800 metri di altitudine. «Da noi la neve è caduta dalle 9 alle 11.30 del mattino fino a 4 centimetri – spiega la famiglia Pollini, titolare del ristorante la Primula Bianca di Castellaro – Sembrava di essere in piena stagione invernale, se non sbaglio erano dieci anni che non nevicava in aprile. Ora, sta piovendo, ma le montagne attorno a noi sono completamente coperte dalla neve». A Capanne di Cosola (1350 metri), vicino agli impianti di risalita di Pian del Poggio (1330 metri) è nevicato ad una temperatura di -1. La neve, dopo alcune ore, ha smesso di cadere, lasciando spazio ad una gelida nebbia. Nelle case, i riscaldamenti continuano a funzionare a pieno regime e il consumo della legna è aumentato. Inoltre, questo clima anomalo preoccupa soprattutto i frutticoltori della zona. Eventuali gelate potrebbero danneggiare le coltivazioni di frutteti, importante indotto economico. Mattia Tanzi