Scarlatti, Bach e Haendel in jazz
PAVIA Enrico Pieranunzi, uno dei nomi più noti del mondo del jazz, sarà ospite di Pavia Barocca domani sera alle 21, nell'aula magna del collegio Ghislieri, per il terzo concerto della kermesse pavese di respiro internazionale, dedicata alla musica antica e organizzata da Ghislierimusica. Per l'occasione, il pianista proporrà una personale rivisitazione delle pagine di tre autori - Domenico Scarlatti, Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Haendel - che, nati nello stesso anno, il 1685, contribuirono in modo diverso ad arricchire la storia della musica barocca. Dopo il successo mondiale ottenuto attraverso l'album "Pieranunzi plays Scarlatti" il pianista italiano torna dunque a confrontarsi con il repertorio barocco, in un percorso tra citazioni ed improvvisazione, capace di incontrare i gusti di un pubblico quanto più composito. Con "1685: un anno da ricordare" Pieranunzi allarga infatti i suoi orizzonti, e all'amore dichiarato per Scarlatti, aggiunge quello per Bach e Händel, rendendo omaggio a tre fra i più grandi geni della storia della musica. «Forse un giorno - racconta il pianista - astrologi, esperti in numerologia, studiosi dei simboli che talvolta sembrano misteriosamente collegare i fatti più lontani, riusciranno a dirci il perché, nel frattempo noi, da parte nostra, possiamo solo constatare con meraviglia che, in quel fatidico 1685, apparvero uno dopo l'altro nel cielo della musica, tre nuovi pianeti, o, se preferite, tre nuove stelle: vale a dire Haendel, Bach e Scarlatti. Tre astri le cui orbite si intersecarono qualche volta l'una con l'altra, ma che, per lo più, percorsero itinerari indipendenti, la cui traccia luminosissima è ancor oggi ben visibile nell'universo firmamento». Rileggendo le pagine dei tre compositori, Pieranunzi darà prova al pubblico pavese della concretezza e della maestria con cui sono in grado di "danzare sulla tastiera" le dita di chi ha fatto proprio il linguaggio della musica classica e sa unirlo armonicamente a quello dell'improvvisazione, con un lavoro artistico unico nel suo genere. Scrittura e improvvisazione non rappresentano due momenti distinti, dove l'uno lascia il posto all'altro in un'alternanza di genere, ma nascono dalla fusione dei materiali, trattati quasi come in quell' "improvvisar componendo" che Pieranunzi aveva già svelato nel lavoro dedicato a Scarlatti. L'appuntamento rientra nella serie di concerti "Pavia Barocca Gold" ed è inserito nel cartellone del circuito lombardo di musica antica, network regionale che unisce Pavia, con la rassegna del collegio Ghislieri, a Brescia con il Festival settimane Barocche, a Mantova con Mantova musica antica e alla Villa Reale di Monza con Musica antica. E proprio durante la stagione di Monza, domenica 15 aprile alle 21, il concerto sarà replicato al teatro Manzoni. I biglietti per domani sera (da 18 a 6 euro) si acquistano presso Ghislierimusica (Piazza Ghislieri, 6) a partire dalle 18, oppure su www.vivaticket.it e www.ghislierimusica.org. (m. piz.)