Infarto, nuovi esami su misura

PAVIA Le arterie ingrandite, con una risoluzione di un centimetro di millimetro per programmare un intervento di angioplastica su misura. La nuova apparecchiatura diagnostica, in funzione da qualche giorno all'Unità complessa di Cardiologia del San Matteo, è già stata utilizzata per tre pazienti: una donna di Pavia di 57 anni, un uomo della stessa età di Broni e uno di 61 anni della provincia di Pavia. Ma sono circa 900 le persone ricoverate ogni anno al San Matteo per varie forme di malattia coronartica. L'apparecchio si chiama OCT: è uno strumento di alta tecnologia che pochi centri in Italia hanno a disposizione e che consente un' indagine diagnostica per capire e indagare le cause dell'infarto. Costa 100 mila euro, messi a disposizione dalla Fondazione Comunitaria della Cariplo di Pavia. «Grazie a questi fondi – dice il presidente della fondazione Alessandro Moneta – possiamo fornire ai pazienti un'assistenza mirata e d'avanguardia». «Si tratta di una metodica he permette ai medici di analizzare le arterie con una risoluzione di un centesimo di millimetro. Ciò significa che è possibile conoscere le cause di angina e infarto» spiega Ezio Bramucci, responsabile del laboratorio di emodinamica che lavora in sinergia con Maurizio Ferrario. «Questo strumento di ultima tecnologia è di fondamentale importanza – conferma il primario Luigi Oltrona Visconti – perché ora possiamo capire le cause degli infarti ed elaborare con più precisione l'intervento di angioplastica. Permette di operare su misura a seconda del tipo d'infarto. (m.g.p.)