Il Pavia torna in nazionale C'è Falco nell'Under 20

Tornano in gruppo Verruschi e Pezzi, ma si ferma Fissore (foto) per un problema al ginocchio. Sono le ultime novità sul Pavia che domenica affronta il Como in una decisiva sfida salvezza. Assente ancora D'Errico, impegnato a Dubai con la rappresentativa di Lega Pro. Oggi allenamento al mattino, alle 11.30, poi domani e sabato alle 14.30. Sul fronte Como, qualche problema per Tavares (al ginocchio) e a Vicente (influenza). I lariani domenica dovranno fare a meno di Toledo, Ripa e Paonessa, squalificati come mister Tino Ramella, che in panchina sarà sostituito dal secondo Enzo Villa. di Luca Simeone wPAVIA Intanto c'è la convocazione nell'Under 20. E chissà che non sia il primo passo verso chiamate ancora più importanti per Filippo Falco. Il gioiellino del Pavia (in prestito dal Lecce) ha catturato l'attenzione del ct Gigi Di Biagio e raggiungerà gli altri azzurrini domenica sera per l'amichevole del 18 con la Danimarca a Copenhagen. L'Under 20 è stata per tanti un trampolino di lancio verso l'Under 21: ad esempio per Tattini l'anno scorso con il Pavia. «E' la mia prima convocazione in una rappresentativa nazionale e sono molto contento – dice Falco – è una bella soddisfazione e un'importante opportunità. Se può essere la prima di altre chiamate? Facciamo un passo alla volta». Otto reti finora nel primo campionato professionistico dopo la Primavera del Lecce. «Sapevo che qui avrei avuto la possibilità di mettermi in mostra. Credo di stare facendo bene, ma devo ancora migliorare molto». In cosa, soprattutto? «Anzitutto mi manca tanta esperienza, e quella si acquisisce solo giocando – dice il ventenne tarantino – e poi ad esempio devo migliorare nei movimenti senza palla: tendo ad andare incontro alla palla e invece a volte dovrei cercare di smarcarmi sfruttando la profondità». Falco si porta dagli esordi nella Primavera del Lecce il soprannome, forse un po' esagerato, di "Messi del Salento": «Fa comunque piacere. Messi è un giocatore che mi piace molto, come a tanti». Però quando si chiede a Falco a quali altri giocatori si sente di somigliare, il fantasista azzurro evita i soliti mostri sacri e sorprende: «Mi piace molto Miccoli, ma anche Brienza del Siena». L'obiettivo personale stagionale - Falco lo ha già detto - è arrivare almeno a quota dieci gol. Manca poco, visto che è già a otto marcature: «Sì, mancano quattro gare e spero di arrivarci. Ma soprattutto, spero che questi eventuali gol possano essere importanti per la salvezza del Pavia». A Benevento è arrivato il primo ko dopo otto giornate. «Abbiamo sofferto troppo all'inizio – dice Falco – poi però siamo riusciti a prendere le misure e secondo me abbiamo fatto un bel secondo tempo, creando più occasioni di loro. Il 2-0 subito in quel modo ci ha tagliato le gambe: loro, dopo che uno di loro era rimasto a terra, sono stati scorretti a proseguire l'azione, ma noi ingenui a fermarci. Però almeno un gol lo avremmo meritato». Domenica arriva il Como, che rischia di restare invischiato nella lotta per la salvezza: «Saranno aggressivi e vorranno fare punti, ma troveranno un Pavia determinato come nelle precedenti nove gare». Falco non ha rinunciato nemmeno all'idea della salvezza diretta: «E' molto difficile ma non abbiamo perso del tutto le speranze. Chi sono le avversarie più pericolose? Spal e Viareggio sono delle buone squadre, il Monza forse meno e il Foligno speriamo che resti dov'è, cioè all'ultimo posto». Anche se in ballo c'è il ricorso degli umbri al Tnas contro la penalizzazione di due punti inflitta a ottobre. Con Cesca squalificato, Falco farà coppia in attacco con Marchi, al rientro da titolare dopo Vercelli: «Marchi è un ottimo giocatore che può tranquillamente sostituire Cesca. Con lui tra l'altro mi trovo molto bene sia in campo che fuori». ©RIPRODUZIONE RISERVATA