Sinti in lutto per Paolo Casagrande
PAVIA È una giornata di lutto in piazzale Europa, tutta la comunità dei sinti piange Paolo Casagrande, 52 anni, il capo del campo morto l'altro ieri mentre potava una pianta dell'altro campo nomadi, in via Bramante. Un albero che preoccupava la suocera perché stava proprio sopra la roulotte, e dopo il vento dei giorni scorsi impensieriva non poco. Sono arrivati sinti da tutta la Provincia, è arrivato l'assessore ai servizi sociali Sandro Assanelli: Casagrande lascia nove figli, la più piccola, Sara, ha 13 anni. «Era un punto di riferimento per la comunità – lo ricorda fra' Franco, subito accorso a prestare assistenza ai fratelli del campo nomadi che assiste spiritualmente da tanti anni – Siamo tornati la settimana scorsa da un pellegrinaggio a Fatima. Lui era diventato una figura di riferimento, soprattutto per i giovani, anche sul piano della fede». Quindici anni fa era morto un suo fratello, proprio il giorno di Pasqua. «Eravamo 14 fratelli – racconta la sorella Aurora – siamo rimasti in 10, e Daniele ha avuto un ictus, non riesce a muoversi. Paolo era quello che faceva stare tutti uniti, un grande organizzatore. Lavorava sempre, la sua casa era sempre aperta a tutti. Ha seppellito due fratelli, una sorella, una cognata e una nipotina di 15 anni, Non pensavamo che potesse accadere proprio a lui. Resterà sulla coscienza di chi avrebbe dovuto occuparsi degli alberi pericolosi al campo nomadi». C'è rabbia, al campo, contro l'amministrazione che non ha potato al campo nomadi le piante: «Stava facendo un lavoro che non toccava a lui», ripetono fratelli e familiari raccolti intorno al braciere davbanti al villino di legno, a pochi passi dal confluente, a pochi passi dalla chiesetta del campo. Oggi dovrebbero fare l'autopsia sul corpo di Casagrande, domani (o venerdì, se l'autopsia fosse rimandata) i funerali saranno celebrati a Casteggio. «Lì è stata sepolta la nostra madre, Mafalda, ci siamo tutti noi», spiega un'altra sorella mentre Paolo Ferrari, compagno di Aurora, la decana, in questi giorni di confusione sta tenendo il timone del campo nomadi e raccogliendo il testimone di Paolo Casagrande per governare la comunità. Ieri sera i sinti di piazzale europa, con amici e parenti, si sono radunati per recitare il rosario. a.ghezzi@laprovinciapavese.it