Ferrari, vietato illudersi

ROMA Una mezza debacle in Australia, poi il boom in Malesia. La Ferrari si prepara al terzo Gp della stagione, ma non grida al miracolo di Sepang: il primo posto di Fernando Alonso sulla pista malese che ha fatto balzare il pilota spagnolo in testa alla classifica lascia la scuderia di Maranello con i piedi per terra. La strada da fare è ancora tanta, dice il team del Cavallino rampante nella settimana che culminerà con la gara di Shanghai domenica prossima. La macchina, quella F2012 finita subito sulla graticola tra i deludenti test precampionato e l'esordio a Melbourne, ha mostrato ancora alcune debolezze soprattutto in termini di rendimento aerodinamico e di velocità di punta. Per questo il direttore tecnico della Ferrari, Pat Fry, non crede in uno sviluppo miracoloso della Rossa in appena una settimana. Anzi, ammette che i problemi sono tutt'altro che alle spalle: «La nostra posizione è dovuta una una serie di circostanze, soprattutto legate al fatto che Fernando ha disputato due grandi gare ma c'è ancora tanta strada da fare».