Stradella, lampioni sempre accesi in centro

STRADELLA Corso XXVI Aprile, parte di via Trento, nel cuore di Stradella: come una sorta di pena del contrappasso, qui per alcuni giorni l'illuminazione pubblica ha funzionato 24 ore su 24. Un black out al contrario rispetto alla Badia, per citare la zona di Stradella che più di tutte ha vissuto di recente disservizi per la corrente elettrica a singhiozzo. Se alla Badia i problemi hanno riguardato le utenze private (e sembrano archiviati) nel caso del centro sono i lampioni a funzionare h24. «Poco importa che per l'illuminazione pubblica il Comune paghi un forfettario – premette il consigliere di opposizione Pdl Dino Di Michele – Ne va dell'immagine che si veicola all'esterno. Trascuratezza». L'anomalia si è trascinata per 10-12 giorni, dice Di Michele. Cinque, sei al massimo da giovedì, ribatte l'assessore all'Ambiente Antonio Curedda: «Si è trattato di un guasto che abbiamo immediatamente segnalato». Dal Comune la segnalazione è partita alla volta di Enel Sole, competente per l'illuminazione pubblica a differenza di Enel Distribuzione che invece gestisce le utenze private. Curedda aggiunge: «Non siamo soddisfatti di Enel Sole, è una società con cui fatichiamo ad avere un dialogo». Ma per Di Michele la questione dell'illuminazione pubblica, lampioni sempre accesi a parte, implica altre riflessioni ancora. «Mi riferisco alle zone dove i lampioni bruciati non vengono sostituiti – riprende – come in via Gramsci. O quelli in cui dopo alcuni lavori dei privati non si ripristinano i punti luce sulla pubblica via. Credo che questi coni d'ombra non giovino nemmeno alla sicurezza». La questione è stata sottoposta all'attenzione del consiglio comunale. Di Michele ha presentato sull'argomento una question time. «La mia puntualizzazione in question time è stata sulla cattiva gestione del problema illuminazione e sul fatto che da amministratore mi vergogno di essere un consigliere comunale facente parte di una amministrazione che non riesce a ripristinare i punti luce tolti per motivi diversi – ha poi sintetizzato Di Michele – Mi riferisco al punto luce di via Bottini e di via Mazzini, per non entrare nel problema generale di scarsa illuminazione che da anni porto all'attenzione della giunta senza sortire effetti. Il metodo è sempre questo: in consiglio comunale riconoscono il problema, si ripromettono di interventire e poi nei fatti vanno avanti come se niente fosse. Credo sia sintomatico di un modo di governare». (si.bo)