I vigili urbani hanno messo i sigilli da AutoGianini

PAVIA E' stato eseguito, dagli agenti di polizia urbana, il sequestro del cortile di AutoGianini. Un terreno di circa tremila metri quadrati che, secondo la Procura della repubblica di Pavia, sarebbe destinato ad area verde privata e non a fini commerciali. I vigili si sono presentati ai titolari della concessionaria e hanno presentato il decreto di sequestro. Il contenzioso nasce da un vecchio esposto che era stato presentato dalla proprietà vicina. Il sostituto procuratore della repubblica Paolo Mazza aveva già chiesto il sequestro del terreno ma il Gip aveva rigettato la richiesta considerato il fatto che l'esposizione delle auto c'è da parecchi anni. La procura aveva presentato ricorso in Cassazione che aveva rimandato gli atti al riesame. I giudici, qualche giorno fa, avevano dato ragione ai magistrati della procura. «Lo stravolgimento - scrivono i giudici del riesame – di destinazione d'uso dell'area interessata ai reati da verde attrezzato a deposito ed esposizione di autoveicoli è risalente nel tempo. Si capisce dalle fotografie aeree scattate nel 2000: si vedono infatti diverse automobili presenti. Non è sfuggita al tribunale la natura permanente dei reati di violazione del vincolo paesaggistico. Tale natura legittima il sequestro preventivo delle opere edilizie eseguite in zona anche nel caso di ultimazione dei lavori». Ieri i vigili si sono presentati in via Riviera dove hanno eseguito il sequestro. Hanno notificato il decreto e hanno sbrigato le formalità burocratiche. E' ipotizzabile che i titolari di AutoGianini chiedano il dissequestro.(a. a.)