Spariti due ragazzi, le famiglie in ansia
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Si sono allontanati senza soldi, con solo due zainetti, un cambio di vestiti, scarpe da ginnastica e due cellulari che da giorni risultano spenti. Da lunedì pomeriggio Antonio Calabria, 17 anni di San Genesio, e Stefan Nita, 16 anni di Pavia, sembrano spariti nel nulla. Le famiglie, che stanno vivendo ore di angoscia, hanno presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri e ora sono in corso le ricerche. In base al racconto fornito dai genitori Antonio Calabria, che da tempo ha abbandonato la scuola, è andato a Pavia lunedì pomeriggio, intorno a mezzogiorno. Probabilmente per aspettare che il suo amico Stefan, studente del Volta, uscisse da scuola. I ragazzi sono andati a casa di Stefan, in località Fossarmato. Sono rimasti fino alle 4, chiusi in camera da letto, a suonare la chitarra. Poi sono usciti. Da quel momento di loro si sono perse le tracce. Prima di sparire nel nulla sarebbero andati da un loro amico, che è stato anche sentito dai carabinieri. Poi il silenzio. Alle 20 il padre di Stefan, visto che il figlio non rientrava, decide di andare a casa dei genitori di Antonio, a San Genesio. Scatta l'allarme. Le famiglie avvisano i carabinieri aspettano una notte prima di sporgere denuncia di scomparsa. Forse i ragazzi sono solo rimasti a dormire da qualche loro amico, pensano. Al mattino decidono di andare in caserma a Pavia. La sorella di Antonio Calabria, Maria Pia, ha anche rivolto un appello a Chi l'ha visto?, nella speranza di riuscire a rintracciare il ragazzo. «Ci siamo sempre detti tutto, non capisco cosa sia accaduto», dice la ragazza. Per il momento la pista che stanno seguendo i carabinieri è quella dell'allontanamento volontario, ma le indagini si muovono in tutte le direzioni. Non si esclude che i due amici stiano cercando di raggiungere un paese straniero, attratti dal desiderio, più volte manifestato, di poter visitare qualche capitale europea. L'unica traccia dei ragazzi scomparsi è a Udine. Antonio Calabria e Stefan Nita sono stati infatti fermati dalla polizia nella città friulana nella notte tra lunedì e martedì, vicino alla stazione ferroviaria. I poliziotti hanno controllato i documenti, era tutto in regola. Non c'era ancora la denuncia di scomparsa e i loro nomi non erano stati ancora inseriti nei terminali delle forze dell'ordine tra le persone da ricercare. «Siamo venuti da Pavia a visitare la città», si sono giustificati. I poliziotti li hanno lasciati andare. Poi il buio assoluto. E' possibile che abbiano raggiunto il confine con la Slovenia.